Il colore dei soldi, parte I


Sono le 2:07 del mattina, appena rientrata da una piacevolissima serata in compagnia di Bauch, gli ho chiesto di insegnarmi a giocare a biliardo e lui mi ha presa sul serio. Quindi il giovedì sera ormai è serata da bisca clandestina, Corona con limone, sigaretta (anche se non fumo) e rutto libero tutto rigorosamente su tacco cento, in modo che la sofferenza possa ricordarmi che sono nata donna, nonostante tutto…nonostante Lithium dica che sono “n’omm e merd!”, nonostante le moto, il Napoli e quel “vafammocc” che non avendo “r” è l’unica “volgaVità” che detta da me e la mia dannatissima “r” moscia, non suona di ridicolo.

Ma …ma, nonstante tutti i miei goffi tentativi di buttare dentro qualche palla evitando di sfondare il tavolo da biliardo e nonostante le mie insicurezze, a Bauch è bastata una frase per farmi sentire sul serio donna, una frase di base senza senso, ma allo stesso tempo ricca di significato. Ad alcuni uomini basta uno sguardo per comunicare quello che altri direbbero con milioni di complimenti e parole che poi finiscono con il risultare vuote. E per alcune donne quello sguardo è sufficiente per tornare a casa e addormentarsi con una consapevolezza diversa.

Quella consapevolezza che provo io in questo momento…ma cavolo, ora però vorrei riuscire ad addormentarmi che scrivendo e pensando si so fatte le 3!!!!