FertilityDay: pensieri di una donna appena sposata che da 3 mesi subisce sempre la stessa domanda

Questa cosa del Fertility Day ci ha veramente spiazzati. Anche se fosse stato un scherzo sarebbe stato di cattivo gusto.

E invece è una cosa seria che ha portato alla luce la gravità della situazione culturale generale in Italia.
Si, siamo tornati indietro. Di parecchi anni anche. Alcuni hanno pensato all’epoca fascista, il mio primo pensiero invece è andato a lei, immagine tonda e abbondante della dea della fertilità. C’è da dire che nei periodi in cui le divinità andavano forte di solito la fertilità era indicata in senso lato, cioè, tanto quella di una donna, tanto quella del terreno. Quindi la invocavi un po’ per i figli un po’ per il raccolto di pummarole. Allora se la mettiamo così io ci sto, anche perché credo che la dea della fertilità sia dalla mia. In un vaso sul balcone infatti è spuntata una bella pianta di pomodori, così, selvatica e magari sto autunno mi ci faccio na bella fresella.
L’unica mia preoccupazione per questo FertilityDay è che proprio non so dove trovare una vergine e 3 capretti da sacrificare. Forse per i 3 capretti ci riesco pure, ma la vergine proprio mi manca.

Ma andiamo con calma. Partiamo dagli slogan.
-“La bellezza non ha età, la fertilità si”.
La bellezza non ha età. Certo, se sei la Gioconda, o le Piramidi. La bellezza svanisce, esattamente come la fertilità. E quindi? Mettiamo un bel ginecologo di fianco lo scaffale L’Oreal e vediamo che succede: “In omaggio con la crema Prime Rughe un bel test della fertilità”.
-“Datti una mossa. No aspettare la cicogna”.
Quasi meglio di “Alza la cornetta, Mondial Casa ti aspetta”! Per i 10 concepimenti più veloci in omaggio questo bellissimo forno a microonde, una bicicletta pieghevole da viaggio e un’intrecciatore di capelli per cavalli.
-“Il rinvio della maternità porta a un figlio unico. Se arriva.”
Ma porca di quella troia maledetta e perdonate il francesismo. Ma che cazzo mi significa?! Ma scendimi da dosso. Quindi uno ha solo un figlio e si deve sentire pure in colpa!? Cioè, in Cina ti arrestavano se ne facevi 2  e qua invece quasi ti multano se ne hai solo uno! Certo, con tutto sto spazio, e con tutti sti soldi. Oh si, fatene tanti, 2, 3. Fatene 11 così avrete la vostra bella squadra di calcio personale! Ma state attenti, se aspettate troppo perdete il treno e manco il figlio unico vi tocca e poi so cazzi vostri. Sarete costretti a prendere un cane, ma sarete troppo vecchi per potervi abbassare e raccogliere la sua cacchina, fate na cosa. Prendete un pesciolino rosso. Prendetene 2, magari figliano loro al posto vostro.

-“Sballato. Dopato. Fumato. Fertile?”
Questa quando l’ho letta mi ha lasciato un secondo in uno stato di vuotezza mentale. Ho pensato al tizio fatto di coca che improvvisamente decide di non farsi più perché vuole avere dei figli, riportato sulla retta via da questa grande campagna di sensibilizzazione. Poi subito dopo ho pensato al tizio tutti fatto di coca che aveva incontrato la tizia tutta fatta di coca e purtroppo erano fertili tutti e due e ora c’hanno ben due figli con gravi problemi di salute chiusi in una casa famiglia.
Cioè, fai na cosa, assicurati di essere fertile, poi magari dopo riprendi a farti, che problema c’è?

-“Cin cin. L’Alcool dimezza la tua fertilità”
Lascia perdere, che il 50% della nuova generazione è stata concepita grazie a un paio di cocktail fatti bene, se no col cazzo che uno faceva un figlio in un paese del genere.

Ce ne sono parecchi altri, ma vorrei, in fine, concentrarmi su questo : “La fertilità è un bene comune”.
No, il parco è un bene comune, il campetto da basket è un bene comune, non i miei ovuli.
E con questo slogan avete rovinato mesi e mesi di lavoro.
Perché io lo sapevo che sarebbe andata così.
Ci sono diverse fasi di cacamenti di cazzo quando hai un rapporto stabile con una persona. La prima fase è “Allora? Quando vi sposate?”. La seconda è “Allora? Come vanno i preparativi per il matrimonio?”. La terza, che inizia di base nel momento in cui metti piede su suolo italiano di rientro dal viaggio di nozze, è “Sei incinta? Quando lo fate un bambino? Lo avete messo in cantiere?”.
Per quanto il desiderio di avere un figlio o la notizia dell’arrivo di un bambino possano essere considerate come parti gioiose della vita, c’è una regola di base in questi casi: VI DOVETE FARE I CAZZI VOSTRI.
I nonni possono aspettare con ansia dei nipoti, ma voi non siete i nonni. E pure i nonni a volte dovrebbero capire che non bisogna insistere.
Prima di tutto siamo nel 2016, i matrimoni non sono più finalizzati alla nascita di un figlio. Due persone si sposano perché vogliono stare insieme, se poi vogliono un figlio sono affari loro.
Non siamo una razza in via d’estinzione e ormai siamo ben lontani da quell’istinto animale che ci portava alla riproduzione  per assicurarci la sopravvivenza della specie (sebbene questa scusa venga tutt’oggi usata per giustificare gli uomini stronzi). In più molta gente, dopo aver invaso la tua privacy chiedendoti quando farai un figlio o dopo aver fatto una figura di merda perché quello che hai sulla pancia è lardo e non un bambino, ti guarda pure male, del tipo “e che cosa aspettate?” . Cioè, questa cosa che la gente venga a dirmi che nel mio studio poi non c’è spazio per il fasciatoio o che la cabina armadio appena costruita ha tolto spazio per la culla. Lasciatele pensare a noi queste cose. Sul serio, fatevi i cazzi vostri. La mia fertilità non è un bene comune! Il mio desiderio o non desiderio di riprodurmi riguarda solo me e il mio partner.

Non si tratta solo di avere la possibilità economica, di avere un lavoro fisso e le agevolazioni, si tratta proprio che magari uno non lo vuole, o vuole aspettare o semplicemente non sono cazzi vostri.

Quindi questo FertilityDay non solo è una cagata pazzesca, ma è un offesa alla nostra libertà, e magari ci spenderanno pure dei soldi. Ma almeno ci hanno dato un motivo per parlare un po’,  per ragionare e per farci due risate, anche se dovremmo piangere. Parecchio.
Poveri figli nostri.

(Conclusione affrettata dell’articolo, c’ho i tizi di Ikea che sono venuti a consegnare i pezzi della cabina armadio 😀 Ci saranno sicuramente un sacco di errori, perdonatemi, ho fretta di rivedere i miei vestiti chiusi in sacchi di plastica della spazzatura da circa 3 settimane)

 

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