E vissero per sempre felici e contenti

2016-06-03-PHOTO-00004120Che tristezza, il mio ultimo articolo risale a Marzo, cioè, 3 mesi e mi ero quasi dimenticata di avere un blog. Certo, non è che me ne sia stata proprio qui a contarmi i peli sotto le ascelle, sono successe un po’ di cosine in queste ultime settimane. Matrimoni, viaggi di nozze, progetti lavorativi. Cose così.

Andiamo per gradi.
Il matrimonio.

Finalmente dopo mesi di preparativi, corso prematrimoniale e soprattutto frasi fatte tipo “Pensateci bene” “Chi ve lo fare” e “Siete ancora in tempo”, siamo convolati a nozze nella splendida Amalfi. La mattina del mio matrimonio io ero al secondo giorno di ciclo. Una sposa con il ciclo uno se la immagina come l’emotività fatta carne e invece ero calma, tranquilla e rilassata. Perché? Perché pur avendo subito per mesi l’ansia dei miei genitori per il rispetto delle tempistiche, sapevo che mai come quella mattina nulla sarebbe dipeso da me. Non ero io a truccarmi, non ero io a pettinarmi e alla fine non sono stata nemmeno io a vestirmi. Il mio abito da sposa mi è stato praticamente lanciato addosso dalla mia testimone Mary e dalla mia amica – barra – fotografa Titti. Un vestito composto da almeno 5 pezzi e 30 piccoli bottoni mi è stato messo addosso in circa 6 minuti. Comunque, nonostante l’ansia di tutti, una volta pronta ho avuto anche il tempo di mangiare un cornetto alla Nutella sotto gli occhi stupiti dei presenti. Belli loro a prendere il caffè e mangiare la graffetta mentre io ero obbligata su una sedia per il trucco e parrucco e non potevo nemmeno respirare.
Fatto sta che la macchina è arrivata con un quarto d’ora di ritardo, abbiamo fatto Napoli – Amalfi a 50km/h e io sono comunque arrivata puntuale.
Non capisco perché la gente va in ansia il giorno del proprio matrimonio. Emozione si, ma ansia? Perché? Io lo so. Per lo stesso motivo per cui la gente non si sposa: quelli che parlano a cazzo. Quelli che parlano a cazzo e ti fanno credere che le cose siano difficili o che il giorno del matrimonio sarà il giorno più bello della tua vita e tutto deve essere perfetto e allora vai in ansia se i fiori in chiesa sono rosa cipria e non rosa antico. Prima di tutto state tranquille che se sorridete alla vita e la vita vi sorride, il giorno del vostro matrimonio sarà un bel giorno, ma non il più bello della vostra esistenza. Oh certo, non indosserete più un abito simile, la gente non vi applaudirà mentre passate per strada, non attraverserete più la navata di una chiesa sotto gli sguardi di tutti e non avrete più un intero entourage che vi segue, ma ricordate che potrete promettere il vostro amore alla persona che amate tutti i giorni, ed è quello il senso del giorno più bello della vostra vita.
E comunque dopo 1 mese e mezzo di matrimonio (e quasi 3 anni di convivenza), nonostante in molti ci avessero tenuto a sottolineare che tutto sarebbe cambiato, non è cambiato assolutamente nulla e nulla è diventato più difficile. O certo, siamo freschi sposi, ancora stiamo a guardare le foto del viaggio di nozze e mancano parecchi mesi prima di poter vedere quelle della cerimonia “ufficiali”, ma credetemi, non date retta a chi vi parla del matrimonio come una puntata di Game of Thrones che non si sa mai chi farà guerra a chi (o chi butterà il sangue). Se amate, siete amati e vi volete sposare fatelo senza alcun pensiero. Se amate, siete amati e non vi volete sposare state bene così. Il succo è che l’importante è amarsi, poi fate un po’ quello che cazzo vi pare. Lo diceva pure Sant’Agostino, no?

 

p.s. Un consiglio, se almeno volete dare un chance al giorno del vostro matrimonio di prendere posto nella top 10 dei giorni più belli della vostra vita, indossate delle scarpe comode!

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