Io e l’Estate non ci capiamo

Beautiful scenery summer evening beach WallpapersChe bello, non vedo l’ora che arrivi l’Estate! Il mare, il sole, il caldo, i vaffanculo e i kitemmuorti.

Dopo l’ultima settimana a quota 37 gradi sono arrivata ad una conclusione: quelli che amano l’Estate sono quelli che vivono con l’aria condizionata a culo. Cioè, anch’io amo l’Estate…l’amo…la gradisco, ma non so se vale la pena tutta questa sofferenza per una settimana di bagni, che tra l’altro non faccio da almeno 4 anni.
Io ho capito che quelli che amano il caldo sono quelli che stanno a casa e c’hanno l’aria condizionata, vanno a lavoro e c’hanno l’aria condizionata, vanno al centro commerciale perché c’é l’aria condizionata e poi nel week end non hanno case da sistemare, lavatrici da stendere, mobili da montare o videogame da finire e quindi si mettono in auto (che ha l’aria condizionata) e vanno al mare. spiagge-affollateE quando dico mare significa un qualsiasi luogo che abbia l’acqua. Cioè, stanno tutta la settimana alla ricerca di aria condizionata e poi il week end si schiattano su spiagge dove ogni persona ha diritto ad un metro quadrato di sabbia e dove l’acqua fa così schifo che non puoi farti il bagno quindi, nel nome di Santa Bilboa protettrice della tintarella, puoi schiattare di caldo per otto ore e più.
Io quando la temperatura supera i 29 gradi inizio a iastemmare dalla mattina che mi sveglio tutta imporpata di sudore e comunque con il mal di gola perché siamo stati con il ventilatore acceso tutta la notte. Mi faccio la doccia, ma appena chiudo l’acqua già sto sudata. Non riesco a vestirmi perché i pantaloni si azzeccano addosso all’altezza delle caviglie, posso vestirmi solo se intanto ho un incontro intimo con il ventilatore, nel momento in cui penso di mettere i pantaloncini mi rendo conto che i peli hanno deciso di ricrescere e non ho il tempo per una passata di Venus al volo. Il reggiseno, d’obbligo anche con 40 gradi, diventa un attrezzo di tortura. All’interno delle sue coppe imbottite si crea un microclima tropicale e ora capisco perché le tette vengono chiamate anche meloni. Poi metti il reggiseno nero, ma decidi di mettere una canotta bianca e pare brutto vestirti da juventina e quindi ti devi cambiare, idem accade con le mutande, metti quelle nere ma all’ultimo minuto scegli i pantaloni bianchi che ovviamente sono trasparenti e non vuoi finire su una di quelle pagine Facebook dedicate alle vrenzole.
E fa caldo, troppo caldo, vuoi mettere i sandali ma ti guardi i piedi e hai lo smalto messo due settimane fa. Ma chi se ne fotte, pare che poi la gente va a guardati i piedi. Ebbene si!
E quando ero a Napoli se si doveva andare a mare doveva significare andare al mare, non in spiaggia. Trascorrere un’ora e mezza in auto per arrivare a Miseno e non trovare parcheggio oppure pagare 15euro per mettere la macchina a 2 chilometri dal lido mi sembrava veramente assurdo. E’ meglio farsi un’ora e mezza di macchina, fermarsi a Mondragone a farsi la merenda con mozzarella e poi proseguire per Sperlonga. Ma ti devi svegliare come minimo alle 6 se non vuoi trovare traffico. Fa niente, sarà per sabato prossimo.
E in tutto ciò devi pure sopportare quelli che ti vedono e ti dicono “ma lo vuoi prendere un po’ di sole!”:
Ma ti vuoi fare i cazzi tuoi?
Sono pigra e la tintarella non vale tutto questo. Poi questa strana sensazione di calore perenne pure quando stai a casa. Cioè, stai a casa e fa caldo come se fossi in spiaggia, poi arrivi la sera e ti aspetti di stare abbronzata, perché la sensazione è quella, invece sei ancora più mozzarella perché il sudore ti ha sbiancato.
sunset2A me l’Estate piace, solo che non ci capiamo.
Mi piace l’Estate quando metti il tavolino sul balcone e le candele accese, mi piace mangiare l’anguria, mi piace il mare con i suoi profumi e i suoi rumori, non mi piace l’odore di abbronzante e la musica lounge dei lidi alla moda, soprattutto quando ti passano le versioni delle canzoni rock cantate da una tipa in fin di vita. Mi piacciono i grilli la sera, mi piace una Corona gelata al tramonto, mi piace la pioggia e quella temperatura perfetta che c’è nei paesini di montagna. Mi piace quella poesia e quella magia che l’Estate racchiude, che è un po’ come il Natale, ma senza regali. Mi piace la spiaggia alle 8 di sera, quando tutti vanno via, ma l’acqua è calda. Mi piace Summertime e un bicchiere di vino in compagnia.

Schifo a morte gli spot Sammontana con quelle poesie del cazzo della gente sul motorino e le feste da Paolino, spero sempre in un ultimo verso tipo “la tempesta tropicale da Zio Pasquale, arrivano gli squali di Sharknado e tre amiche muoiono nel tornado”. Una rima peggio di cuore-amore, ma almeno si levano dai coglioni.

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