Cupcake alla Pina Colada

Bene, allora, questo Natale mia cugina ha fatto un grosso danno regalandomi un libro di ricette di cupcake. Fatto sta che ha dato il via ad una serie di reazioni a catena per cui ora, oltre al libro di cupcake ne ho uno di biscotti e uno di dolci americani, e non esiste cosa più brutta di un libro non letto, soprattutto se di ricette.
Al fine di evitare di scegliere due ricette semplici da ogni libro e riproporre quelle ognimaledettovenerdì, ho deciso che ogni settimana proverò a farne una diversa, anche se si tratta di gusti assurdi, riportando i risultati sul blog.

Quindi, la settimana appena chiusa era quella dedicata alle cupcake, e per inaugurare questa nuova gradita usanza, ho preparato quelle alla Pina Colada (si si, devo scriverla con la “enne” con l’ondina…vabbè, poi la trovo).

Ecco gli ingredienti per 12 dolcetti:

– Farina, 190gr
– Lievito, 1 cucchiaino e mezzo
– Sale, mezzo cucchiaino
– Burro, 115gr
– Zucchero semolato extrafine, 200gr
– Uova, 2
– Rum bianco, 2 cucchiai
– Latte, 125ml
– Ananas in scatola, 85gr
– Cocco disidratato per guarnire

Per il frosting
– Albumi, 4
– Zucchero a velo, 200gr
– Cremor Tartaro, mezzo cucchiaino
– Estratto di cocco, 1 cucchiaio
– Crema di cocco, 2 cucchiai

Non sapete dove prendere l’estratto di cocco, la crema di cocco, il cocco di cocco e tutte quelle altre cose? Fate come me, andate al supermercato e comprate Bacardi Pina Colada già pronta!

Per prima cosa ho preparato i pirottini nello stampo per cupcake e acceso il forno a 180°c per farlo riscaldare.
Poi ho messo mano all’impasto.
Ho setacciato la farina con il lievito e il sale e l’ho messa da parte.
In tutte le ricette che ho mai letto c’è scritto di utilizzare il burro (in questo caso io ho usato la margarina) ammorbidito, a temperatura ambiente. Ogni volta che ho fatto così i dolci mi sono venuti duri e sbriciolosi, sarò incapace, forse non lo impasto bene perché arrivata ad un certo punto mi rompo le palle, ma comunque preferisco sempre usare il burro (o la margarina) sciolti. L’impasto verrà più liquido, ma una volta cotto i dolcini vengono più morbidi. Io lo sciolgo o a bagnomaria o nel microonde.
Quindi ho preso la margarina, l’ho unita allo zucchero e ho sbattuto con la frusta elettrica assicurandomi che i due ingredienti fossero ben contenti di stare insieme. Ho aggiunto le uova, una per volta, sbattendo il composto dopo ogni aggiunta. A questo punto la ricetta diceva di aggiungere il rum, io ho aggiunto la pina colada gà pronta, poi il latte e metà farina precedentemente setacciata con il lievito e il sale. Ho fatto amalgamare tutto aggiungendo poi la restante parte di farina, l’ananas tagliato a pezzettini piccoli e un po’ di cocco disidratato, giusto per.
Ho messo l’impasto nei pirottini e li ho tenuti nel forno a 180°c per circa 20 minuti.
Il cupcake così è venuto uno sballo, buonissimo! Già stavo a darmi le pacche sulle spalle senza sapere che di lì a pochi minuti mi sarei data a frustate sulle gengive.

In teoria il procedimento per il frosting è il seguente: si uniscono gli albumi con lo zucchero a velo e il cremor tartaro e si scaldano a bagnomaria  fin quando lo zucchero non è sciolto. Poi, tolti dal fuoco, si sbattono con una frusta fino ad ottenere un composto sodo. si aggiungono l’estratto e la crema di cocco (o la pina colada) e si amalgama il tutto. E il frosting è pronto.
Io però non ho trovato il cremor tartato e avevo paura che la sua assenza potesse rovinare il frosting, quindi ho deciso di sostituire il frosting alla meringa indicato in ricetta, con quello al burro. Ma non contenta ho deciso che nel frosting al burro invece del burro ci metto la margarina. Non sto qui a dirvi come si fa il frosting al burro perché ancora non ho capito se con la margarina non viene bene o se sono io che non vengo bene in generale.
Fatto sta che  Sabato scorso alle 22 in Viale Fulvio Testi si è sentito un “vafammocc” non indifferente,  seguito dal rumore di una scodella piena gettata di peso nel lavandino. Mi sono presa così collera, manco c’avessi Gordon Ramsay appollaiato sulle spalle ad insultarmi. Il frosting era liquido, c’aveva i microgranuli come il dentifricio e il sapore era orrendo.
Il burro non c’era, di riprovare di nuovo con la margarina non se ne parlava, quindi ho messo mano al fantastico preparato “Dolceneve”, ci ho aggiunto la Pina Colada e il colorante alimentare e ho salvato la situazione in calcio d’angolo. Il composto non è venuto sodo come un frosting degno di questo nome, ma era squisito e l’effetto non era malvagio.
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