Discorsi da palestra

Adoro andare in palestra, ci vai la prima volta e poi diventa una droga. Adoro i muscoli indolenziti del giorno dopo, adoro il bip del cardiofrequenzimetro e l’acido lattico che con forza grida la sua presenza, adoro la fame chimica del post- allenamento che ti verrebbe da mangiare un  bue intero e adoro quella forza di volontà che ti costringe invece ad accontentarti di una fettina di carne con insalata, in attesa dello “sgarro settimanale” ben conquistato. Adoro che quando un uomo mi tocca, insieme alle mie borbidezze, ci sia anche la finezza di un muscolo allenato. Adoro sentirmi in forma.
Quello che odio sono i discorsi da palestra e, ovviamente, i personaggi da palestra.
Ero seduta sulla panca, nel minuto di pausa che intercorre tra la prima e la seconda serie di addominali, ed eccole lì, nei loro pantacollant inesistenti, tirate come un lenzuolo a una piazza su un letto matrimoniale:

A: Hai visto B?

C: No, è una vita che non viene in palestra

A: Io l’ho incontrata l’altra settimana, è dimagrita tantissimo

C: Ci provava da anni, avrà smesso di mangiare

A: Sicuramente, è l’unico modo!

C: Comunque ora sarà sicuramente più bella

A: Si, ma ha sacrificato il seno, non ne ha più

C: E che ti frega! Io me lo sono rifatto, non hai notato?

A: WOW! pensavo fosse un qualche ultimo modello di pushup!

C: Ma che pushup, ormai non lo porto proprio più il reggiseno!

Stavo per vomitare la galletta di riso ingerita prima del mio arrivo. Ma la palestra è così, a meno che non inizi a frequentare il corso di corpo libero per pensionati, la maggior parte dei “palestrandi” si allena per sfoggiarne i risultati, per essere magre/i, belle/i e toniche/ci.

Ottimo direi, un campo in cui la cura del nostro aspetto esteriore si occupa anche della nostra salute fisica…ma di certo non di quella mentale.

Quand’è che diventa un ossessione? Quand’è che magro è bello?

Ogni volta che perdo peso, il novanta per cento degli uomini che incontro mi dice:

“Basta Ondì, non dimagrire più, stai una favola così, adoro le tue curve, odio le tavole da surf etc etc”

Sono io a conoscere solo uomini a cui piacciono le curve o è il pensiero generale dalla maggior parte degli uomini a livello mondiale?

E se è così perchè quelle tavole da surf vengono pagate miliardi per indossare vestiti e biancheria? Chi ha stabilito quel modello di bellezza? E perchè una donna con qualche chilo di troppo deve sentirsi a disagio di fronte a qualche giraffa stecchina?

E’ un mondo superficiale che bada solo all’espetto delle cose, è fatto noto, ma chi ha deciso quale dev’essere questo aspetto?

La società moderna.

Ok,ma  la società moderna siamo noi! Noi abbiamo deciso che bello è difficile, perchè essere magre è difficile, comporta sacrifici, rinunce, sforzi…sembra quasi l’undicesimo comandamento:

Non uccidete

Non rubate

Non siate grasse

E il mondo a cui puntiamo, l’esempio che vogliamo seguire è così falsamente “photoshoppato” che pur di imitarlo e renderlo reale modifichiamo la realtà stessa, la natura, e tutto diventa surreale, anche il nostro bellissimo aspetto fisico.

Adoro andare in palestra, adoro sentirmi in forma, e alla fine adoro anche i discorsi da palestra perchè più li ascolto e più, con mia somma gioia, sono felice di non codividerli!

One thought on “Discorsi da palestra

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