“ZeroZeroZero” di Roberto Saviano

Zero Zero Zero è la qualità di farina migliore che si trova sul mercato. La farina è l’ingrediente fondamentale per gli alimenti che mettiamo a tavola tutti i giorni. Senza farina non ci sarebbero pane o pasta. Esattamente come senza cocaina.
La cocaina è dovunque, è l’unico prodotto al mondo che non conosce crisi, anzi, il suo consumo viene incrementato dalla povertà. La cocaina è dovunque e il suo è un percorso di morte. Morte tra i narcotrafficanti colombiani, dove viene prodotta, morte tra i cartelli messicani, dove viene smistata. Morte negli Stati Uniti, il primo paese in cui entra. Morte in Africa, da dove partono i muli, uomini e donne che ingeriscono anche 200 ovuli pieni della polvere bianca, diretti in Europa. Morte per chi la importa fino ai porti calabresi. Morte per chi l’acquista per poi smerciarla. Morte per i piccoli spacciatori e morte per chi la consuma.
Morte e soldi. I soldi che girano intorno alla cocaina non si contano. Milioni e milioni di dollari nelle mani di pochi, dei più spietati, o dei più furbi. Soldi che permettono ai narcotrafficanti di acquistare sommergibili per il trasporto della droga, o  intere flotte di aerei con il rischio elevatissimo che vengano sequestrati o abbattuti. ma sono perdite nulle se paragonate agli introiti della magica farina. Soldi che permettono di corrompere banche per il riciclaggio o anche interi paesi, soldi così intrisi di sangue da poter comprare le anime stesse di chi li accetta.
Faide, guerre, complotti, torture. La cocaina ha le sue origini in paesi dove avere soldi non basta, per avere potere e rispetto bisogna essere i più cattivi, bisogna incutere terrore negli occhi di chi ti guarda.
La cocaina non uccide solo chi ne fa abuso, non consuma solo chi la tira su per il naso. La cocaina che stai sniffando nel bagno del club più “in” della tua città, quella che ti servirà a sballarti e a continuare a ballare per tutta notte e dopo avere la forza di scoparti la tipa che hai rimorchiato, quella ti entra nella narici già sporca di sangue. Il sangue di quei poveracci che hanno “scelto” di coltivarla, o dei narcos che si sono fatti la guerra, o di un poliziotto infiltrato tradito da un collega corrotto. Quella stessa cocaina, a lungo andare non ti farà più effetto e allora dovrai aumentare le dosi per il tuo organismo assuefatto, e  non ti darà più energie, ma te le succhierà, sarà lei a sniffare te, fino alle ossa, non avrai più erezioni e anche la tua donna non proverà più piacere, ma tu magari sei uno di quei figli di papà che si fa per divertirsi, sei fortunato, non sei uno di quelli che si fa per dimenticare.
In varie parti del libro, Saviano ripete di come lo stesso investigare e  ricercare notizie sulla cocaina sia diventato per lui una sorta di droga, di dipendenza. La cocaina è come la polvere che leviamo via dalla mensole, si infiltra dovunque. Magari il tizio che sta seduto accanto a te in aereo ne è pieno,magari ne fanno uso le tue migliori amiche e non lo sai. Puoi dire di averla comprata solo una volta, per provare, che non ti è successo nulla, ma ormai i tuoi soldi sono entrati nel circolo, hanno dato ossigeno ai polmoni di un narcotrafficante che ci ha comprato altra morte.

 

“La codardia un animale la sa sentire. La paura un animale la rispetta. La paura è l’istinto più vitale, quello più da rispettare. La codardia è una scelta, la paura uno stato.”

“Puoi pensare che occuparti di tutto questo sia un modo per redimere il mondo. Ristabilire la giustizi. E magari in parte è così. ma forse, e soprattutto in questo caso, devi anche accettare il peso di essere un piccolo supereroe senza uno straccio di poter. Di essere in fondo un patetico essere umano che ha sovrastimato le sue forse solo perché non si era mai imbattuto nel loro limite. La parola ti dà una forza assai superiore a quella che il tuo corpo e la tua vita possono contenere”

” – Se avanzo, seguimi. Se mi fermo, spingimi avanti. se indietreggio, uccidimi- scritta all’entrata del centro di addestramento dei Kaibiles”

“Lei consuma i suoi nomi come consuma i suoi amanti perciò questo elenco non è altro che un assaggio, ma puoi chiamarla come ti piace, lei risponderà sempre alla tua chiamata”

“Se conti i soldi, non ne hai o non ne hai abbastanza. Solo se sei in grado di pesarli, puoi essere a tua volta certo del tuo peso. Questo lo sanno i trafficanti”

“Leggere è un atto pericolo perché dà forma e dimensione alle parole, le incarna e le disperde in ogni direzione. Capovolge tutto, fa cadere dalle tasche del mondo monete e biglietti e polvere.”

 

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