Tatuaggi dispari, perché?

 

Vi siete tatuati il nome delle vostra fidanzata sull’avambraccio e l’iniziale del vostro nome in cinese sul collo anche se il cinese non ha l’alfabeto e ora siete lì, a sfogliare giornali alla ricerca di un terzo tatuaggio perché pari porta sfortuna. Ve lo hanno detto tutti, i tatuaggi devono essere dispari, altrimenti carestia e pestilenza si abbatteranno su di voi e chi vi circonda.

Sapete…a pensarci bene..è vero. Avevo quattro tatuaggi e il lavoro andava male, la salute andava male e l’amore andava manco la chiavica (cioè, peggio di lavoro e salute). Poi appena sono diventati cinque lavoro e salute sono andati alla grande…fatto il settimo poi anche l’amore ha iniziato ad andare alla grande.

Allora è vero!

Ma perchè?

La leggenda che circonda questa usanza è molto poetica e romantica.

Si sa che i primi tatuati sono stati i marinai probabilmente apprendendo questa tecnica di “decoro” durante i primi viaggi in Polinesia.
Era loro usanza tatuarsi alla partenza da casa e all’arrivo a destinazione, per poi ri-tatuarsi al rientro a casa. Quindi alla fine di un viaggio il marinaio aveva tre tatuaggi,  averne solo due significava non far rientro a casa.

Figo!!

Cioè, profondo, se il rientro a casa lo consideriamo come un ritrovare se stessi. Il terzo tatuaggio potrebbe essere quello dell’illuminazione finalmente raggiunta, dell’amore trovato, della pace interiore, oppure una stella e una farfalla o il simbolo dell’infinito, perché no!

 

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