“Il manoscrito ritrovato ad Accra” di Paulo Coelho

Volevo un ricordo “tangibile” del mio primo week end a Milano. Perché gli oggetti acquisiscono valore quando sono arricchiti da un ricordo. E se poi l’oggetto in questione è un libro…
Milano 12/01/2013. Feltrinelli. Persi tra i libri. Ma alla fine la mano cade su “Il manoscrito ritrovato ad Accra” di Paulo Coelho. Lo prendo senza nemmeno leggere di cosa si tratta. Mi sa di terra santa, del periodo delle crociate, ed è Coelho.
Ed infatti la narrazione inizia il 14 luglio del 1099, in una Gerusalemme messa sotto assedio dai crociati.
Un greco, conosciuto come il Copto, raccoglie gli abitanti nella piazza dove Gesù si era visto consegnare da Pilato alla sua fine , e chiede loro di allontanare il proprio pensiero dall’imminente guerra, e rivolgerlo a quelli che sono gli insegnamenti della vita quotidiana, di ascoltare e prendere nota delle sue parole perché i posteri e semplicemente, le genti degli altri paesi, potessero sapere come si viveva a Gerusalemme prima della sua distruzione. Le sue parole diventeranno poi il manoscritto di Accra.

Non ho potuto far a meno di notare che lo schema è molto simile a quello dei libri di Kahlil Gibran, un saggio al centro, la gente gli fa domande e lui risponde, e le sue risposte diventano capitoli che affrontano uno alla volta vari temi, alcuni scontanti, altri un po’ meno.
La gente chiederà al Copto cos’è la sconfitta e chi sono i perdenti, cos’è la solitudine o cos’è la bellezza, dell’eleganza e del sesso. Cos’è la lealtà e chi sono i veri nemici. Ma in tutti gli argomenti affrontati, verrà fuori che il fattore comune sarà l’Amore, universale, che tutto controlla e con il quale è possibile affrontare i malesseri della vita quotidiana fino al poter dare alla morte il giusto benvenuto, senza temerla. L’Amore ci da la libertà di scegliere e la capacità di essere forti. L’amore da ai nostri occhi la limpidità per riconoscere il giusto e vivere nella gioia riuscendo a godere anche delle piccole cose, realizzando che sono quelle a colmarci la vita e che è grazie ai particolari che riusciamo a percepire l’universo. In questo modo non siamo mai soli.

E’ un libro ricco di significato, alcuni concetti forse sono un po’ scontati, o forse possono risultare tali a chi ha letto altri scritti di Coelho o anche di Gibran, del quale l’autore del “Manoscritto ritrovato ad Accra” è un grande estimatore. Da rileggere nei momenti in cui l’Amore e la fiducia possono sembrare lontani.

“Dopo aver amato per la prima volta ed essere stato respinto, ha capito di non aver perso la capacità di amare. Ciò che vale per l’Amore, vale anche per la lotta”

“Soltanto chi desiste è sconfitto. Tutti gli altri potranno dirsi vittoriosi”

“Bisogna essere orgogliosi delle proprie cicatrici. le cicatrici sono medaglie che marchiano le carni e spaventano l’avversario, mostrando che ha di fronte un uomo che possiede una grande esperienza nel combattimento.

“Le cicatrici sono più eloquenti della lama che le ha causate”

“La sconfitta si accompagna ai valorosi, giacché soltanto i prodi conoscono l’onore della caduta e la gioia del trionfo”

“Chi non è mai solo, non può veramente conoscere se stesso”

“Per coloro che non temono la solitudine disvelatrice di misteri, ogni frammento dell’esistenza avrà un valore diverso”

“Di conseguenza, se l’anima dell’altro sarà tetra, costui percepirà sempre la propria bruttezza. Come ogni specchio, gli occhi restituiscono il riflesso più intimo del volto che hanno davanti”

“Spesso, quando ci è accanto, diventiamo sordi per il timore delle sue parole. E questo perché l’Amore è libero, e la sua voce non può soggiacere alla nostra volontà o ai nostri intendimenti”

“Amore è soltanto una parola, fino al momento in cui arriva qualcuno a darle senso”

“(nel sesso) E’ permesso tutto se tutto è accettato”

“L’eleganza non è una qualità esteriore, bensì una manifestazione dell’anima che si rende visibile all’uomo”

“E’ sbagliato affermare che i miracoli non aderiscono alle leggi della natura poiché, in realtà, ignoriamo le regole che governano le meraviglie del nostro mondo”

“E’ consapevole della propria dignità solo colui che sa onorare ogni passo che compie su questa terra”

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