Il Made in Italy all’EICMA 2012

(Corriere di Pianura Dicembre 2012)

Come ogni anno, anche in questo 2012, Milano è stata invasa dal popolo degli amanti delle due ruote per la 70esima edizione dell’Esposizione Internazionale del Motociclo, per gli amici EICMA.

Stand, spettacoli e ospiti del mondo del motociclismo per quella che è una delle più grandi vetrine per un ambito commerciale che, mai come in questo periodo di crisi, si è tramutato in un vero e proprio “settore di lusso”. Soprattutto in territori come la Campania, dove in alcune province (una a caso, Napoli) è diventato più economico entrare in una gioielleria che in un’agenzia assicurativa, chi investirebbe ventimila e rotti euro per una moto supersportiva le cui sospensioni non sono di certo state create per attraversare i canyon artificiali di Via Marina?

Quindi, mentre negli anni passati si andava all’EICMA per decidere sull’acquisto della prossima moto, quest’anno molti si sono imbarcati (viste le condizioni meteo “imbarcati” è il termine giusto ) verso Milano per curiosità o, semplicemente, per poter sognare in 3D.

E non avendo spazio per parlarvi di tutte le novità presentate, ho scelto di puntare sull’industria italiana, anche se ormai le case italiane il tricolore ce l’hanno solo nel nome ( si scrive Ducati, si legge Audi) ma che nonostante questo sono riuscite a non perdere due degli elementi fondamentali che caratterizzano il made in Italy e lo rendono famoso nel mondo: design e fascino.

Partiamo da MV AGUSTA che sorprende tutti non solo con la nuova gamma Brutale, ma inserendosi di forza nel settore motard con la nuova Rivale. Entrambe si affacciano in quella che è la categoria del futuro con un motore 3 cilindri e cilindrata di 800cc. La prima riprende il look della sorellina minore e lo reinterpreta in modo più attuale e ricercato, mentre la seconda, alternando linee morbide con angoli spigolosi si piazza direttamente di fronte il modello che fino ad oggi ha fatto da padrone in questa che sembrava una categoria a sé, la Ducati Hypermotard.

Anche Ducati ha rifatto il look alla sua “bad girl”, nuova ciclistica, motore 821cc e una potenza dichiarata di 110cv, contro i 125 dichiarati dalle due nuove creature MV.

Ma l’Hypermotard si presenta anche in una versione più educata, l’Hyperstrada, settata per chi preferisce fare più kilometri e meno derapate.

La vera chicca però, in casa Ducati, quella che tutti aspettavano è la versione “cattiva” di quel missile terra-aria chiamato 1199 Panigale, il masterpiece che si arricchisce della letterina “R” e di circa 6 cavalli in più rispetto alla versione base grazie allo scarico completo Termignoni e la centralina con mappatura apposita.

Tanti bei nuovi giocattolini per quegli eterni uomini-bambini che sono i motociclisti. Siete pronti a portare un po’ di tricolore nei vostri garage o al massimo, nei vostri sogni?

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