La stronzata di oggi: sono innamorata dell’amore.


Sul serio?
No davvero, la questione è un’altra. Non sei innamorato/a dell’amore, per quanto la frase possa suonarti bene, in verità sei debole e non sai stare solo/a. Ok, parlerò al femminile perchè mi scoccia aggiungere una vocale in più, ma il concetto è riferito ad entrambi i sessi.
Non sai stare sola e non è che ti accontenti del primo che ti da delle attenzioni, no! Te ne innamori!
Allora questo tizio magari ti sta dedicando il suo tempo perché vuole portarti a letto, o forse perché gli piaci. In entrambi i casi eccoti lì, che come in un film horror anni 80 ti trasformi nella donna zecca, in una sorta di koala in fase amorosa, in uno zainetto senza taschina per il cellulare.
Allora magari lui ti porta a letto e poi deve ricorrere ad una massiccia dose di Frontline perché il collare antipulci non basta. Oppure in effetti era interessato, ma interessato ad una donna non ad uno zaino Invicta.
E ti trattano male e tu stai lì ad incassare colpi e a soffrire, debole. Perché la debolezza non è altro che un’enorme schiacciasassi sotto la quale sistemiamo per bene il nostro orgoglio e il nostro rispetto per noi stessi e ci mettiamo sul ciglio della strada ad osservare come la nostra debolezza ci trasformi in degli zerbini.
E soffri e stai male, fino a quando, dopo circa dieci giorni, un altro ragazzo ti presta attenzioni.
It’s the circle of life, lo diceva pure il re leone.
E si ricomincia!
Non sei innamorata dell’amore, hai paura di stare da sola per cinque minuti e preferisci farti prendere a pesci…no questa similitudine non va bene, a calci in faccia e soffrire piuttosto che stare un attimo in silenzio e rischiare di scoprire che nella testa non hai nulla!
E non serve una laurea in psicologia. Possiamo stare qui per anni, possiamo strapparci le corde vocali a furia di ripeterti “Lascialo stare, non è l’uomo per te”.
Ma non funziona così! Perché dopo due minuti stai lì a cercare di capire perché non risponde alle tue telefonate.
Cristo santo.
No NO!
Te lo farei ingoiare il telefono, o ti sbatterei la testa nel muro fino a causarti un trauma cranico che possa farti perdere la memoria, o farei entrambe le cose insieme!
Ma l’unica cosa che posso fare è dire: continua così, cercalo, muori (intellettualmente) per lui.
Ma smettila di dire che è uno stronzo, perché il suo essere stronzo andava bene fino alle tue ultime trentadue telefonate, alla trentatreesima telefonata lui è sempre stronzo, ma il tuo essere scema ha superato il suo status di pezzo di merda conquistando a pieno punteggio il primo gradino del podio.
Prenditi le tue responsabilità e mentre lo chiami ripetiti “sono scema sono scema sono scema”
E non “sono innamorata dell’amore” anche un bacio Perugina si rifiuterebbe di portare un bigliettino con una frase del genere.
E’ come se io, mangiando la Nutella, per giustificarmi dicessi “sono innamorata dei grassi e delle calorie”. NO! Mi piac a Nutell punt e bast! Sono debole e non resisto, sono una fottutissima peccatrice e andrò nel girone dei golosi. Tu non andrai nel girone degli “innamorati dell’amore”. Andrai in un bel girone dove starai solo tu, tu e un televisore in bianco e nero che passerà all’infinito la stessa puntata di Beautiful in cui Ridge chiede a Brooke di sposarla, nei secoli dei secoli.
Amen!

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