La giusta relazione

Tornata da New York, Napoli non mi sembra più una città, ma solo un grande, enorme paesino in provincia…provincia del nulla!
Tornata da una città dove è possbile fare qualsiasi cosa girando l’angolo, Napoli è improvvisamente diventata priva di stimoli, a parte un paio…
Poi una mattina ti svegli sudata perchè il pigiama e le coperte iniziano a diventare pesanti e il cielo fuori è azzurro, di quell’azzuro che ti sembra di poter toccare. E allora che importanza ha in che città o paesino ti trovi, quante cose puoi fare o non fare, quanti locali ci sono e quanti cibi diversi puoi mangiare. Esci punto e basta.

Stamattina avevo deciso di scendere da sola, ho messo il pc in borsa, sono scesa di casa e come faccio sempre, avrei deciso la meta in base al primo pullman in arrivo. Ma prima del pullman è arrivata la telefonata di Pino.
Pino lo conosco da poco, ma ogni volta che lo vedo mi insegna qualcosa di diverso sull’amicizia. Forse più che insegnarmi cose nuove, mi insegna la speranza nella vera amicizia, quella che proprio mi manca.

Abbiamo passeggiato sul pontile di Bagnoli, parlato, parlato, parlato. Insomma, come sempre io ho ascoltato tanto, non sono brava a parlare. Parlato di come, quando ci si vuole bene, il resto con conta. Poi a ora di pranzo, restando in zona, non poteva mancare una tappa alla Focaccia a Fuorigrotta. Ci siamo seduti fuori al tavolino con due tranci di pizza e due bottigliette d’acqua, non serve mangiare fusion per stare bene, è sufficiente la mozzarella filante, il sole caldo e la giusta compagnia.

E perchè fermarsi al pranzo?
“Che starà facendo Luca?” boh, andiamo a vedere! Ed eccoci nel parco di Luca, alle prese con la sua pitbike in procinto di partire per una gara di un trofeo. Ci allontaniamo per un caffè per poi tornare nel parco seduti su una panchina a “pariare addosso” a un gruppo di undicenni presi da una pseudo partita di calcio fino a che, con la sua solita delicatezza e gentilezza, Luca ci ha fatto capire che doveva andare perchè alle 19:00 doveva partire (ndr mi ha chiamata alle 23:00, era appena partito).

Ma che bello quando non hai orari, e le giornate si allungano e il sole quasi ti trattiene fuori con la forza. Ed ecco che scatta un’altra tappa. Mauro e Rossi sono tornati dalla costiera e sono al centro commerciale…basta mettere un pò di benzina ed eccoci da loro.

Erano anni che non vivevo una giornata così, vuoi per la mia passata relazione, per il lavoro che mi rubava tutto il tempo (visto il mio stipendio “rubava” è il termine giusto). Ma soprattutto erano anni che non vivevo così l’amicizia, in questo modo così spensierato e dannatamente sincero. E’ la prima volta dopo tanto che inizio a sentirmi sul serio parte di qualcosa e non più una “gatta selvatica” come dice mia madre.

Forse questa è la “relazione” di cui avevo bisogno, forse, dopo tante delusioni, qualcosa si è sbloccato….o forse sono solo le persone giuste!

Ma finalmente sto bene.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

INSTAGRAM