Come costruirsi una penisola con i libri :D


 
Buongiorno a tutti e benvenuti ad una nuova puntata di “Non ho i soldi per comprare i mobili nuovi in casa e allora mi ingegno per apparare qualcosa con quello che ho”.

Di solito non faccio questo tipo di cose, ma ho pensato che su Real Time c’è quella tipa che usa le cascette della frutta per fare divani, quindi perchè non mostrarvi come la mia mente malvagia ha realizzato il mio desiderio di avere una sorta di penisola nella mia minicucina?

Mi rendo conto che non tutti possono avere mobili che gli avanzano, però è giusto per farvi capire che se avete un pò di fantasia, ma soprattutto se avete lo stimolo, cioè, se siete stimolati dal fatto che non volete spendere un euro, allora si trovano tante soluzioni carine.

Iniziamo 😀

Partiamo dal presupposto che la dispensa della mia cucina altro non è che il guardaroba di quand’ero una giovane fanciulla e che ci ho inserito dentro una cassettiera. Facendo ciò, ho potuto smontare due della quattro ante che lo compongono che così mi sono avanzate e guardandole ho pensato “Una di voi diventerà la mia penisola”!

Tra i fornelli e la fine del mobile della cucina non c’è molto spazio e quindi non potevo limitarmi a poggiare l’anta sul mobile e ricercare un modo per fare un piede dalla parte “libera” in modo che non si abboccasse.

Aspettate provo a farvi un disegnino: 

 

Ecco, comunque per sopperire a tale mancanza di equilibrio ho aggiunto un mobiletto sotto che però era troppo basso e allora mi serviva qualcosa che fungesse diciamo da piede per il tavolo e cosa se non i libri?
Qua c’abbiamo libri ovunque, in camera da letto, nello studio, nel bagno, in cucina, nello stanzino, perchè non anche sotto il tavolo! Di solito quando un piede del tavolo balla si riequilibra con un libro, io ho deciso di costruirlo direttamente, più o meno.
Ho scelto una collezione di libro old style che avevo messo a prendere polvere sull’ultima mensole della libreria, e ho accuratamente scelto i titoli che di sicuro non mi verrà voglia di leggere o rileggere. Ho preso le misure, fatto le prove, constatato il fatto che, sebbene reggesse bastava anche semplicemente sfiorarlo per farlo cadere e ho iniziato la mia opera d’arte con l’aiuto attivo dell’uomo di casa, proto a darmi una mano se ce ne fosse stato bisogno 
 

Ho preso la fila di libri utilizzata per la prova, mi sono munita di ABBONDATE COLLA VINILICA, diluita in acqua e ho iniziato il mio momento Art Attak, incollando tra loro i libri e passando la colla vinilica anche sui lati di modo che le pagine si quagliassero tra di loro. 
 
Poi con un metodo tecnologicamente avanzato, le ho messe ad asciugare 
 
Il progetto iniziale prevedeva due file di libri, cioè due piedi, ma alla fine ne ho utilizzata solo una. Comunque, andando avanti, questo “piede” doveva essere fissato sul mobiletto per poi poggiarci l’anta. Dato che i libri, per quanto li puoi inguacchiare di colla vinilica, non è che siano così stabili, ho deciso di abbondare con le viti. 
 
Ho praticato tre fori (come mi emoziona parlare così) dove dovevo fissare la pila vinavilicolosa di libri, ma non fate come me che solo dopo aver fatto i fori, mi sono resa conto di aver usato la punta sbagliata per il trapano. Poi ho girato il mobiletto a capa sotto poggiandolo direttamente sui libri, facendoli combaciare con i tre fori e avvitando (a mano perchè l’avvitatore non c’entrava) 
 
Una volta fissati i libri all’estremità del mobiletto, dovevo capire come fissare l’anta dall’altro lato e ancorarla direttamente alla cucina senza bucare il top che sta nu sacc e sord. Sono così arrivata alla soluzione meno invasiva, poi è probabile che domani, mentre ci starò mangiando, mi verrà in mente qualche altra brillante idea, ma ormai sarà troppo tardi.
Comunque, la soluzione meno invasiva mi è venuta in mente perché scavando ho trovato due piccole staffe di una piccola mensoletta, quindi ho preso le misure e ho avvitato le due staffe sotto l’anta (così se mai mi verrà voglia di rimontarla al guardaroba, fuori non avrà buchi) (ma so troppo intelligente!). 
 
Dicevo, l’altro lato delle staffette le avviterò al bordo del top. 
 
Ora, come fissare l’anta ai libri? Avevo pensato ad una staffa, ma poi mi scombussolava tutte le misure e allora ho pensato a tutti quei mobili di Ikea montati durante la mia esistenza e ho avuto quella che per me è stata la genialata (si, lo so, mi accontento di poco).
Prima di tutto, ho preso la vite più lunga che avevo e l’ho avvitata nella pila di libri. Già erano belli incollati, ma non si sa mai. E poi trapanare una copia dei Miserabili fa sempre piacere. Poi ho inserito nella pila di libri altre due viti, ma le ho lasciate sporgenti 
 
Ho preso le misure e fatto due buchi nel lato interno dell’anta, assicurandomi di non trapassarla del tutto. E poi zac! Li ho incastrati!
Ho avvitato le staffette usando di nuovo la mia assistente Caraffa piena d’acqua per fare peso e mi sono emozionata.
Ultimo particolare, dato che il mobiletto che ho usato stava attaccato al muro, la parte di dietro era bianca, quindi ho stampato delle frasi che mi piacevano ed ho utilizzato la restante colla vinilica (cà nun s iett nient – qui non si getta via nulla) per ricoprire con le frasi la parte bianca.
 

 
Ed ecco il risultato! Come direbbe la tizia di Real Time “sono molto soddisfatta” e io aggiungo “spero che duri più di una settimana”. Ora devo solo comprare gli sgabbelli.

 

 

 

 
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