“Il giardino del Profeta” di Kahlil Gibran


Dopo aver lasciato la terra dove è rimasto per dodici lunghi anni, il Profeta Almustafa torna nella sua patria, dove viene accolto con grande gioia. Egli si ritira nel giardino che fu della sua famiglia e dopo mesi di solitudine, accetta con sé nove discepoli ai quali lascia i suoi insegnamenti e le sue parole, prima di lasciarli di nuovo.

“Ma che dire dell’onda che si frange la dove non l’udrà nessun orecchio? E’ il non essere uditi che alimenta in noi il più profondo dolore. Ma è, anche, il non essere uditi che modella in una sua forma la nostra anima, che foggia il nostro destino”

“Spesso diamo alla Vita nomi amari, ma solo quando noi stessi siamo nell’amarezza e nell’oscurità”

“Abbiate commiserazione della nazione che mai leva la sua voce se non in un funerale, che non ha orgogli se non tra le rovine, che non si ribella se non quando ha disteso il suo collo tra la spada e il ceppo”

“Ma il mare vi è venuto dietro, e il suo canto è ancor in voi. E benché abbiate dimenticato il vostro lignaggio, l’immensità marina per sempre affermerà la sua maternità, e per sempre vi chiamerà a sé”

“La distanza che vi è tra voi e il vicino che non vi è amico è in verità più grande di quella che è tra voi e la persona che amate e che vive al di là delle sette terre e dei sette mari”

“Voi siete spiriti anche se vi muovete nei corpi; e, comeolio che arde nell’oscurità, siete fiamme, anche se tenute in lampade”

“Tutto ciò che in voi è immortale è libero di giorno così come di notte, e non potrà essere né addomesticato né incatenato”

“L’immagine del sole del mattino in una goccia di rugiada non è da meno del sole. Il riflesso della vita nella vostra anima non è da meno della vita”

“Questa oscurità è alba non ancora nata”

“Bene è per te bere da solo la tua coppa dolorosa; e da solo berrai anche la tua coppa gioiosa”

“Più saggio sarebbe parlare meno di Dio, che non possiamo comprendere, e più di ognuno di noi, che possiamo invece comprendere.”

“Soltanto i nudi vivono nel sole. Soltanto i semplici cavalcano il vento. E solo colui che smarrisce mille volte la sua via troverà quella che lo riporta alla sua casa.”

“Meglio se io fossi una canna calpestata sotto i piedi,
Giacché ciò sarebbe preferibile all’essere una lira dalla corde d’argento
In una cosa il cui padrone non ha dita
E i cui figli sono sordi”

“Sulla vostra strada incontrerete uomini con zoccoli d’animali; date loro un pò delle vostre ali. E uomini con corna d’animali; date loro corone d’alloro. E uomini con lingue biforcute; date loro miele per le loro parole”

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