“New York sexy” di Candace Bushnell

Quando si parla di un libro bisognerebbe inserirlo in un contesto, almeno per quanto mi riguarda. Un libro, come una canzone può essere più o meno apprezzato a seconda del momento della propria vita in cui lo si legge. Io non sono una divoratrice di libri, mi piace leggere, ma non scelgo i miei titoli a caso perchè “mi basta leggere”, devo sentirmi ispirata e..si…lo ammetto, non sono amante dei classici da mille e una pagina. La mia più grande impresa è stato Il Signore degli Anelli.

Due estati fa sono stata in vacanza una settimana nella bellissima isola di Ventotene, tanto bella quanto noiosa se non si è un sub. Dopo due giorni avevo già visto “tutte” le spiagge più belle, il tramonto e le meduse. Ero accompagnata dal mio ex che non era uno che amasse la vita movimentata quindi più che dormire e mangiare (sesso poco, infatti dopo 3 mesi ci siamo lasciati) non c’era molto da fare e mi diedi alla lettura.

Comprai due libri “New York sexy” di Candace Brushnell, autrice del libro da cui è stata tratta la mia serie preferita “Sex&the City”, e l’impegnativo “Chuck Norris non ha l’altra guancia” raccolta di “aforismi” dedicati all’attore americano.

Iniziai a leggere il primo, ma, come detto prima, evidentemente non era il periodo giusto e lo ricordo impolverato sul comodino della nostra bellissima camera da letto Ikea. L’ho ripreso e finito quando sono tornata a casa dai miei, single e senza lavoro, ma dell’umore giusto per leggere un libro la cui protagonista è una stronza con la “S” maiuscola.

Janey Wilcox di mestiere fa la modella per Victoria’s Secret, è bellissima e viziata, sa che non esiste un uomo in grado di resisterle, vive di feste, locali in e shopping scorrazzando sulla sua Porsche tra New York e gli Hamptons. E’ convinta che la bellezza e il sesso possano comprare tutto. Le manca solo un uomo, non l’amore, ma un uomo abbastanza ricco da potersela permettere.

La cosa interessante del libro non sono tanto gli avvenimenti che arricchiscono di colpi di scena la sua vita, ma il modo in cui viene descritta. Raramente mi  è capitato di leggere un libro in cui la protagonista è così moralmente “sporca”, o stupida e superficiale come Janey, o che almeno si faccia credere stupida come fa lei. Eppure riesce, in un modo o nell’altro, ad ottenere quello che desidera e mentre leggevo non potevo far a meno di pensare “se ce l’ha fatta lei…”

Non importa a quello a cui punti, non importa se per gli altri pensano che tu sia una puttana viziata fredda e superficiale, se vuoi qualcosa, ci sarà sempre un posto nel mondo dove potrai averla, una seconda possibilità, se hai la forza e se non hai paura, la vita ti da sempre l’occasione di ripartire da zero, non smetti di essere stronza, ma almeno lo sei con più esperienza!

 

…Lui aveva accostato. Janey era il suo gioiello, non poteva sopportare di vederla soffrire. L’aveva attirata a sé, con la testa sulla sua spalla. “Che c’è, baby?” aveva chiesto dolcemente “Per favore, non piangere. Che cosa vuoi fare?”
“Voglio andare a Capri” aveva detto lei “O per lo meno a Milano. Voglio andare a fare spese, lì i prezzi sono così bassi”
“E’ troppo tardi per andare a Capri, ma ti prometto che andremo a Milano domani”aveva detto lui, pensando con una punta di rimpianto che era un peccato lasciare la villa con tre giorni di anticipo, visto che costava ventimila dollari a settimana. Ma era stato tanto accorto da capire che non era il momento di parlare di soldi. “Andremo a Milano” l’aveva rassicurata “e alloggeremo al Four Seasons…”

 

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