Le relazioni sono come lavatrici

Un antico proverbio cinese recita: l’amore non è bello se non è litigarello. E da un certo punto di vista non è vero, è MOLTO vero, soprattutto per noi donne alle quali un pizzico di dramma in una relazione piace sempre. Non scuotete la testa, è vero; e abbiamo anche le nostre buone ragioni.

Avendo appena finito di pulire casa pensavo: portare avanti una relazione è come mantenere pulita casa, a volte capita di lasciare sospese delle faccende: ad esempio io non ho fatto la lavatrice. Vi sarà capitato di lasciarla lì finché la biancheria sporca non straripa dalla cesta invadendo il bagno e implorando di essere lavata. Insomma, ci renderemo conto che è il momento di fare la lavatrice solo quando avremo raggiunto un dramma casalingo. Invocheremo santi cristiani e dei ortodossi cercando di incastrare nel cestello chili e chili di biancheria, ma alla fine potremo finalmente indossare slip profumati alla lavanda. Non so se ho reso l’idea.

Break up to make up, dicono oltreoceano, rompere per ricostruire. Noi donne accumuliamo, accumuliamo per poi esplodere nel dramma e nel litigio, dramma che però di solito ha tempo di soluzione molto breve, diciamo la durata di un lavaggio senza centrifuga, e che riporta la coppia ad un bianco che più bianco non si può e, ovviamente, il sesso da “riparazione” è sempre cosa buona e giusta. Perché questi sono i drammi costruttivi, i drammi che scaturiscono da quelli che in gergo tecnico si chiamano “le turbe mentali delle donne”, gelosie infondate, intolleranze prive di ragione e che sono spesso incrementate dai comportamenti distaccati e strafottenti degli uomini, che pur imparando a conviverci, non riescono mai ad evitarle.

“Le stavi guardando il sedere”
“Perchè non hai risposto”
“Potresti per cortesia centrare la tazza?”
“Non mi fai mai un complimento”
etc etc …

Il vero problema sorge quando la parola passa dalla così dette “drama queen” ai “drama king”. Perchè di solito noi donne con le nostre “pippe mentali” siamo un po’ come “can che abbaia non morde”, di base innocue. Mentre la strafottenza dell’uomo è direttamente proporzionale alla gravità dei drammi che è capace di creare. Insomma, l’uomo non bada alla quantità, ma alla qualità. Al dramma deleterio. Tornando all’accostamento relazione-casa, quando l’uomo crea un dramma casalingo, l’unica soluzione che resta è una tanica di benzina, un cerino e sperare che l’assicurazione risarcisca velocemente per poter acquistare casa nuova.

Quindi, tirando le somme, l’amore litigarello è bello, costruttivo, sottointende una certa differenza di carattere di due persone che possono, attraverso il confronto, completarsi a vicenda. Ma se la vostra storia va oltre il dramma, ponendosi a metà tra un film di Dario Argento e uno di Muccino senza nemmeno il sesso riparatore, sarebbe il caso di premere il tasto stop e smettere di accendere candele profumate, la puzza della biancheria sporca sarà sempre e comunque più forte.

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