E poi dici: bravo a letto.


Dopo un periodo spropositato di corteggiamento, finalmente riesci a trascorrere una notte di passione con quel bel ragazzo che tanto ti interessava. Il giorno dopo aperitivo con le tue amiche che ti aspettano sedute al bar (dove arrivi palesemente in ritardo) e in fronte hanno stampata la classica domanda “COM’è STATO?” ed è così evidente che anche il cameriere è in attesa della tua risposta.

E’ scientificamente provato che per il 98% delle ragazze il primo riferimento va alle dimensioni, ma non come metro di piacere, semplicemente per curiosità. Quindi, una volta appreso le doti che mamma natura ha dato al nostro bel ragazzo (talvolta indicate in cm, altre volte utilizzando un oggetto come mezzo di paragone) la seconda domanda delle tue amiche è “è bravo?”. E lì mi è scattata la solita molla.
Cosa intende una donna quando si parla di “uno bravo a letto?”

Ho rigirato la domanda a diverse amiche. Prima di tutto, nessuna ha fatto riferimenti alle dimensioni. Per una donna un uomo bravo a letto è un uomo che riesce a catturare tutti i nostri sensi e a creare in noi uno stimolo sessuale prima ancora di un approccio vero e proprio. Insomma, con alcuni uomini c’è alchimia ed è molto personale, ma altri sono bravi già solo nel guardarti, nel sorriderti o nello stuzzicarti con le parole. Quando poi finalmente ci si trova nell’atto in sé, un uomo bravo a letto sa che il corpo di una donna è vasto ed è sensibile in quasi tutti i punti, sa quali sono quelli “principali”, ma non disprezza quelli secondari. Anche se è questione di una sola notte, un uomo sa come far sentire una donna speciale, bella e sexy, sa che non deve farla sentire come una bambola gonfiabile, sa che una donna ama sentirsi non il mezzo attraverso il quale l’uomo cerca piacere, ma il motivo per cui lo sta cercando.

Un “bravoaletto” sa che oltre il collo, le spalle, le caviglie, i piedi, la schiena, le orecchie i polsi, deve stimolare il cervello e sa esattamente come stuzzicarlo. Alcuni imparano con l’esperienza, altri ce l’hanno nel sangue. Chi acquisisce queste doti col tempo, la fa soprattutto per se stesso, sa che dando un certo tipo di piacere, ne riceverà uno simile, sa che mettendo a proprio agio una donna, anche la più timida e chiusa, darà libero sfogo alla sua parte selvaggia e soprattutto sa di poter avere un numero di amanti molto elevato e dare loro un piacere egualmente alto.

Per quegli uomini che ancora non hanno trovato la via verso il piacere completo, invece di cercare ispirazione nella filmografia di Rocco Siffredi, consiglio un unica pellicola “Don Juan de Marco”, e la consiglio anche a quelle donne che ancora non sono in grado di riconoscere e di pretendere un uomo bravo a letto.

 

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