L’amore “petrolio” e l’amore “derivato”


L’amore può avere differenti nature e diverse forme e altrettanto varie sono le fonti da cui può sgorgare.
Possiamo commuoverci d’innanzi al puro affetto di un padre per un figlio e viceversa. Possiamo amare un amico più di noi stessi o essere devoti ad un cane quanto egli è devoto a noi. Possiamo amare l’oggetto che rappresenta la nostra passione come la musica o lo sport.
Queste sono tutte forme d’amore innato, istintive, che ci portiamo dentro nel dna o che quotidianamente si sono fatte spazio nel nostro puzzle genetico. E’ l’amore puro.

Ma spostiamoci nel campo dell’amore “costruito”, l’amore atto ad unire due individui e a renderne uno proprietà dell’altro. Quell’amore che non proviamo da bambini, ma al quale pare che gli esseri umani siano costantemente addestrati sin da piccoli. Cresciamo con l’idea di doverci innamorare proprio come possiamo crescere cristiani, buddhisti o mussulmani.
Proprio come ha sempre cercato dio, l’uomo si forma nella continua ricerca dell’amore.
E proprio come la costante ricerca di dio ha portato l’uomo a vederlo e interpretarlo nelle maniere più varie e sbagliate, così possiamo dare all’amore un interpretazione sbagliata.
L’amore puro esiste così come le anime gemelle, due spiriti legati dai morbidi nastri dell’esistenza, destinati a completarsi e non poter vivere l’uno senza l’altro. Lo Yin e lo Yang, che non sta ad indicare solo i due opposti, ma in un concetto più preciso indica due parti che si completano.
Questo tipo di affetto esiste sul serio, la fantasia umana non è così vasta da poter creare dal nulla un simile concetto. Esiste, ma non solo è raro. Se ne sta anche ben nascosto.
E noi siamo pigri e nell’evoluzione umana abbiamo smesso di evolvere il nostro codice genetico per adattarci al territorio e abbiamo iniziato ad evolvere il nostro codice dell’anima adattandolo alla nostra società.

Prendiamo come esempio la pizza.
Il concetto di pizza è unico, come l’amore. Farina, acqua, mozzarella e pomodoro.
Ma uscite da Napoli e anche se manterrete gli stessi ingredienti cambierà qualcosa. Già a Roma la pizza è diversa, ma è pur sempre pizza, non pizza napoletana, pura come è stata creata, ma pizza. Avrei voluto fare un esempio più poetico, ma in questo momento avrei voglia di pizza.
L’amore è così. Non siamo più in grado di trovare, di aspettare l’amore puro e allora ce lo creiamo da soli. Ci innamoriamo dell’immagine dell’amore, ci innamoriamo dell’idea che vogliamo amare e confondiamo anche l’idea di anima gemella.
Pensiamo che l’anima gemella sia una sorta di clone, mentre in realtà dovrebbe essere il nostro speculare. Come un’immagine allo specchio, uguale e contraria.
E invece ci innamoriamo di un qualcosa che in un certo modo già conosciamo, che ci dia una sicurezza, che ci faccia sentire a casa anche quando non lo siamo.
Siamo motociclisti, vogliamo una persona come noi vicino. Non solo perchè così avremmo l’occasione di condividere la nostra passione e quindi noi stessi, ma perchè rende tutto più semplice è come se, per dirla alla Troisi, si ricominciasse da tre e non da zero. Ovviamente ho fatto l’esempio del motociclista perchè l’ho vissuta in prima persona, Così come ho vissuto con i miei occhi la passione per l’estero e quindi per gli stranieri. Ho visto ragazze tremendamente innamorate di un uomo solo perchè sulla sua carta d’identità c’era scritto “born in Texas”.
Ma non fraintendetemi, quello che sto cercando di dire che sempre di amore si tratta, ma non puro, lavorato e raffinato. L’amore vero è petrolio, questi sono solo derivati. Ma pur sempre di petrolio sono fatti.
L’amore di petrolio non è un dogma, non è qualcosa in cui bisogna credere a prescindere per fede o romanticismo.
Io credo di aver avuto la fortuna di averne trovato un pozzo in mezzo al mare, ma la sfortuna di non avere fondi necessari per costruire una bella trivella offshore e intossicarmi con un po’ delle sue inalazioni.
Ma ancora meglio, ho avuto la possibilità di osservalo dall’esterno.
Ero al bar con un amico e parlavamo di relazioni. Lui è fidanzato da dodici anni e io single da quasi due anni, quindi la conversazione era più che interessante.
Parlavamo e mi raccontava di come molto spesso lui e la sua ragazza avevano gusti o opinioni divergenti e di come lui non poteva immaginare la sua vita senza di lei.
“E’ strano, no?” mi ha detto, e io istintivamente non ho potuto che dirgli “No, siete anime gemelle”.
E ora quando esco con loro per me è come osservare un animale in via d’estinzione, il raro esemplare di amore petrolio muoversi nel suo habitat naturale, la vita.
Quando ci troviamo finalmente di fronte all’evidenza dei fatti, tutto diviene più chiaro, come se avessimo la possibilità anche solo per un attimo di aprire il terzo occhio e guardare il mondo con quello, riuscendo a leggere il codice che lo compone, non atomi e molecole, ma pura e semplice energia, quello che Dante, in riferimento a Dio, descrive come “L’amor che move il sole e l’altre stelle”, allora riusciremmo a capire che l’amore è come l’acqua, è dovunque, proprio come Dio, e avremmo la pazienza e il coraggio di andarcelo a prendere alla fonte, piuttosto che aspettare che qualcuno ce lo porti a casa in bottiglia.

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