Simulazione di matrimonio: la convivenza

(Articolo scritto per MG Magazine) I tempi cambiano. Mentre prima ci si sposava senza nemmeno conoscersi e si portavano avanti matrimoni (felici o no) che effettivamente duravano “finché morte non ci separi”, oggi la parola “morte” potrebbe essere tranquillamente sostituita con la parola “avvocato” anche in matrimoni scaturiti da relazioni di anni e anni. E in un periodo di crisi economica, dove un matrimonio, oltre ad una grande scelta di vita è anche un grande investimento economico, è fondamentale fare un test, una simulazione virtuale della vita coniugale, anche conosciuta come “convivenza”.

La convivenza è la soluzione perfetta a tutte le nostre insicurezze pre-matrimoniali, ma può essere un’arma a doppio taglio. Può infatti rivelarsi un mezzo così perfetto da essere quasi confuso con il matrimonio vero. Come una realtà virtuale curata nei minimi dettagli, tanto da sembrare vera.

La convivenza, per chi punta al matrimonio, è il Matrix della vita coniugale. Ti svegli con lui, ti addormenti con lui, cucini per lui, mangi con lui, gli lavi la biancheria, litighi per chi deve portare fuori la spazzatura, sembra un matrimonio a tutti gli effetti, ma non lo è, e te ne rendi conto ogni qual volta senti quel vuoto consistente che rende leggero il tuo anulare, e c’è il rischio che lui quella insostenibile leggerezza dell’anulare non l’avvertirà mai.

Quindi prima di decidere insieme di andare a convivere è bene rendere da subito chiare le idee. Se nessuno dei due avverte la necessità del matrimonio allora la convivenza è perfetta, ma se invece da parte nostra c’è la volontà di convogliare a nozze, allora prima di scendere a compromessi bisogna dettare le proprie regole e non perdere tempo. Per quanto la convivenza debba essere un training, un allenamento al matrimonio, le esercitazioni non durano per sempre, si potrebbe non sentirsi mai pronti, ma arrivati ad un certo punto bisogna salire sul ring e combattere sul serio, senza protezioni.

Non possiamo pretendere che ci sia sempre un morbido materassino quando cadiamo, ma dobbiamo stare serene, se dovessimo farci male, ci sarà sempre un caro avvocato che ci aiuterà ad alzarci, in cambio di ingenti pagamenti in danaro.

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