La doppia identità dello spogliarellista


(Articolo scritto per MG Magazine) Non ci sono dubbi. Lo spogliarellista, a detta del 100% delle donne intervistate, è uno da una botta e via. Certo è tutta teoria, nessuna delle partecipanti al sondaggio ha mai avuto l’occasione di trovarsi in una situazione simile, il contatto diretto con uno spogliarellista.

In effetti lo spogliarellista è una figura rara e misteriosa, quasi un essere mitologico, di certa esistenza, ma dall’identità misteriosa. Tutte ne hanno visto uno, ma nessuna sa chi sia. Eppure sono intorno a noi, vivono con noi nelle vesti di semplici ragazzi palestrati, per poi trasformarsi nascondendo il loro vero nome dietro un paio di slippini leopardati per correre in aiuto di giovani donne prossime al matrimonio o gruppi di femmine intente a celebrare feste e festicciole.

Ma cosa succede quando scopriamo la loro vera identità?

Come ogni super eroe che si rispetti, alle prese con la sua doppia esistenza, non è semplice gestire l’amore o i rapporti interpersonali in genere. Ma in questo caso non è lui che vuole preservarci da una vita di lotta è pericolo. In una condizione simile di solito siamo noi a tirarci indietro.

Come si fa a non essere gelose?

Come si fa a trovare il proprio uomo in slip davanti a cinquanta o più donne dagli sguardi famelici, pronte a violentarlo o infilargli una banconota nelle mutande e pensare “è il suo lavoro, porta la pagnotta a casa” invece di estrarre un kalashnikov e fare una strage? Come puoi stare con un uomo le cui grazie sono state attentamente osservate da tante, molte donne? Un uomo il cui lavoro è associato direttamente al sesso…e non con te!

Non è una situazione facile da gestire e molte delle ragazze con cui mi sono confrontata hanno affermato che d’istinto non si interesserebbero mai ad un ragazzo con una professione simile. Ma per quanto mi risulti difficile pensare di condividere il mio letto con chi condivide se stesso in cambio di ricompense in danaro, riflettiamo bene su quella che è la figura dello spogliarellista in Italia. Se ci pensate è ben diversa da quella della spogliarellista donna, questo perchè un uomo, di solito, assiste ad uno spogliarello alla ricerca di una situazione che gli possa provocare piacere, per poi condurre quel piacere alla conclusione, mentre una donna vive “Lo spogliarello” come momento goliardico, da condividere con le amiche in occasioni speciali in cui il livello di alcool è di solito al di sopra della media. Quindi forse anche noi non dovremmo giudicare subito in maniera negativa. Se il ragazzo che ci piace si guadagna da vivere così dovremmo conoscere lui, capire se effettivamente ci piace e poi, molto democraticamente, chiedergli di cambiare lavoro!

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