Scheletri negli armadi e …vibratori nei cassetti


(Articolo scritto per MGMagazine.it) Noi donne parliamo di tutto, a volte siamo capaci anche di mettere in imbarazzo un uomo. I nostri commenti possono essere molto più “spinti” di quelli di un maschio, eppure ci sono certi argomenti che ancora ci mettono in difficoltà, particolari della nostra vita sessuale di cui a volte non parliamo, come la masturbazione. Solo il 47% della popolazione femminile italiana ammette di masturbarsi, a dire la verità mi sembrava già alta come percentuale, se però consideriamo che il 99% della popolazione maschile mondiale ammette di masturbarsi anche più volte al giorno ci rendiamo conto della differenza.

Perché non ne parliamo? Perché non lo facciamo? Eppure non ci scandalizziamo ad ascoltare uomini parlarne. Infondo c’è un business miliardario dietro la masturbazione (maschile) che è quello dei porno. E’ il modo in cui viviamo la nostra vita sessuale? O è perché abbiamo ancora una mentalità chiusa da quel punto di vista… Masturbarci o ammettere di farlo ci fa sentire sporche?

Partiamo dal presupposto che la parola “masturbazione” non ha un genere maschile o femminile e che si riferisca alle femminucce o ai maschietti ha sempre lo stesso significato. Proviene dal latino ed è l’unione di due parole, “manus” (mano) e “stuprare” (sporcare), quindi il suo senso è negativo, sempre! Questo perché la Chiesa ha sempre considerato l’autoerotismo impuro per svariati motivi, in primis per la concezione dell’organo sessuale visto solo come mezzo di riproduzione e non di piacere!

E’ colpa della Chiesa allora? Certo in Italia giocano in casa e la cosa è molto evidente. Avete mai notato la differenza tra un sexyshop italiano e uno all’estero? Qui per entrare in un sexyshop quasi ti chiedono la parola d’ordine all’ingresso. A Londra ti ritrovi in un negozio di intimo che di fianco ai babydoll di pizzo per la prima notte di nozze ti da anche un vibratore, nel caso le cose andassero male. Qui fino a qualche anno fa era difficile trovare anche un paio di manette con peluche!

Io in 28 anni di vita ho conosciuto solo una ragazza che ha ammesso senza problemi di possedere un vibratore e di utilizzarlo regolarmente, per il resto non credo di aver mai affrontato l’argomento con nessuna delle mie amiche. Eppure procurarsi piacere è una cosa così naturale, e ci aiuta a conoscere noi stesse e magari anche a dare qualche indicazione al nostro partner. E’ un momento nostro in cui, oltre a sentire meglio il nostro corpo, possiamo raggiungere anche le nostre fantasie per poi condividerle, oppure tenerle per noi. La stessa masturbazione è un gioco divertente da poter fare in coppia.

A volte il piacere fisico è una necessità del corpo che va soddisfatta, proprio come la fame, e va scissa dalla dipendenza che tendiamo a imputargli dalla vita di coppia e dall’amore. Il piacere sessuale è nostro e solo nostro e se sentiamo la necessità di appagarlo a volte è meglio un vibratore che un uomo.

p.s. Pare che masturbarsi faccia bene alla pelle.
p.p.s. perchè nella foto c’è un coniglio rosa?

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