La maschera della perfezione nella “fase conquista”


Si dice che molte persone, in seguito all’inizio di una relazione, cambino oppure sdoppino la propria personalità in presenza del proprio partner. Questo capita molto spesso, soprattutto quando la persona che stiamo frequentando ci piace molto ma la conosciamo poco.

La così detta “fase conquista” ci impone una sorta di sobrietà, tenendo a bada la nostra personalità, cercando di tirarla fuori poco alla volta, con il contagocce, sempre se ci sentiamo libere di farlo. Vi faccio un esempio: ho frequentato un ragazzo per un certo periodo, mi faceva impazzire e ci volevamo molto bene. Ma lui era perfetto, bello, curato, latin lover, il tipo che ti apre lo sportello quando sali in auto … e io mi sentivo decisamente in soggezione. Con lui non potevo mai lasciarmi andare, mai una parolaccia, mai una parola in dialetto, non bevevo coca cola in sua presenza perché temevo di non poter contenere gli effetti collaterali di una bevanda gasata. Ero sempre impeccabile, tacchi anche solo per scendere sotto casa a salutarlo nonostante lui mi dicesse che mi trovava molto sexy in tuta. Mi rendevo conto di avere sempre quattro o cinque muscoli del mio corpo completamente in tensione quando ero con lui e morte a chi si permetteva di fare commenti sul mio vero essere in sua presenza. E’ cosi che ho capito che non sarebbe potuta andare avanti, quando mi resi conto che avrei preferito la morte piuttosto che trovarmi in una situazione di emergenza, tipo la necessità urgente di un bagno…in sua presenza! Come potevo spiegargli che anche io potevo avere la necessità di un certo tipo di bisogno fisico, potevo mai andare avanti a pane e imodium?

Indossavo una maschera quando ero con lui, facevo la contessina indifesa, la principessa dai modi eleganti in attesa del suo principe azzurro quando poi i miei amici mi chiamavano “scaricatore di porto”! In questi casi la maschera che indossiamo può diventare molto pesante, soprattutto se, conoscendo meglio la persona che stiamo cercando di conquistare, ci rendiamo conto che non abbiamo la minima possibilità di mostrarci come siamo realmente:esseri umani con grosse vesciche sotto i piedi causate da il tacco 10,i peli delle gambe che implorano un attimo di tregua e l’intestino scostumato. Questo perché tendiamo a costruirci questo personaggio di donna-angelo, essere soprannaturale privo di fabbisogni terreni se non quello dell’accoppiamento, ma anche tra le lenzuola non siamo noi stesse, anche nella nostra completa nudità siamo in grado di portare una maschera che cambia e s’adatta alla nostra paura di un suo giudizio. Ma la cosa peggiore che possiamo fare é accettare di smascherare il nostro viso e mascherare la nostra anima, trovare un uomo che accetta la nostra natura umana, ma addomestica il nostro essere animali.

Ogni uomo dovrebbe sapere che tenere una donna addomesticata in casa è come tenere un pitbull legato al guinzaglio di un chiwawa, ed ogni donna dovrebbe sapere che fingere di essere ammaestrata è peggio di qualsiasi bugia o tradimento, è la maschera più spaventosa che possiamo scegliere di indossare.

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