Le 100 donne più potenti del mondo: n.2

 

 

Al secondo posto (e ora diventa facile immaginare chi ci sia al primo) troviamo Hillary Clinton, americana, attuale Segretario di Stato degli Stati Uniti.

Chi pensa che Hillary sia dove si trova solo perchè moglie di un ex presidente degli Stati Uniti dovrebbe ricredersi.

Hillary Diane Rodham nasce a Chicago nel 1947 e fin da piccola entra nel ruolo di leader. Durante tutti i suoi percorsi di studio sarà sempre rappresentante di classe o di istituto, riceve premi anche all’interno dell’associazione Scout femminile.

Nel 1965 si iscrisse al Wellesley College e e ottenne la carica di presidente della sezione del Wellesley College dei College Republicans e prima di laurearsi (con onore) in Scienze Politiche, nel 1969 entrò a far parte del partito Democratico. Fu la prima donna a presentare la cerimonia di consegna dei diplomi nella storia del Wellesley College e il suo discorso ottenne un’ovazione di 7 minuti.

Nel 1969, Rodham entrò nella Yale Law School, dove fu al servizio del Board of Editors di Yale Review of Law and Social Action e lavorò con bambini emarginati all’ospedale Yale-New Haven. Durante l’estate del 1970, le fu assegnata una borsa di studio per lavorare al Children’s Defense Fund a Cambridge, Massachusetts, nello Stato del Massachusetts. Alla fine della primavera del 1971, iniziò a frequentare Bill Clinton, anch’egli studente della Yale Law School. Durante l’estate del 1971, fece un viaggio a Washington per lavorare nel sottocomitato del Senatore Walter Mondale sugli emigrati, facendo ricerche sui problemi degli emigrati relativi all’accomodamento, i servizi igienici, l’assistenza sanitaria e l’educazione. Nell’estate dell’anno successivo Rodham lavorò negli Stati occidentali nella campagna del candidato democratico alle elezioni presidenziali George McGovern. Durante il suo secondo anno alla scuola di legge, lavorò come volontaria allo Yale Child Study Center, studiando le nuove ricerche sullo sviluppo del cervello nella prima infanzia. Si interessò inoltre di casi di abusi su minori all’ospedale di Yale-New Haven e lavorò nei Servizi Legali della città, fornendo un servizio di assistenza legale gratuito alle persone povere. Ricevette una laurea J.D.(Juris Doctor) a Yale nel 1973, con una tesi sui diritti dei minori, ed iniziò un anno di studi (magistrali) sui bambini e di medicina allo Yale Child Study Center. Durante i suoi studi immediatamente successivi alla laurea, Rodham collaborò come avvocato per il Children’s Defense Fund, e come consulente per il Carnegie Council on Children. Entrò a far parte dello staff d’inchiesta dell’impeachmentpresidenziale informando il Comitato giudiziario durante lo Scandalo Watergate. In seguito Rodham divenne un membro (una delle due uniche donne nella facoltà) nell’University of Arkansas, Fayetteville School of Law, dove contemporaneamente insegnava Bill Clinton.

L’11 ottobre 1975 Hillary Rodham e Bill Clinton si sposarono a Fayetteville, Arkansas; ella mantenne il proprio nome “Hillary Rodham”. Vissero in quel luogo per un breve periodo, e successivamente si trasferirono nella capitale dello Stato Little Rock, da dove Bill condusse la sua prima campagna per il congresso statunitense. Nel 1976, Hillary Rodham entrò a far parte del Rose Law Firm, specializzandosi in casi di proprietà intellettuale, perseguendo inoltre la carriera in avvocatura. il presidente Jimmy Carter inserì Rodham nella prestigiosa lista del Legal Services Corporation nel 1978.

Nello stesso anno, con l’elezione di suo marito come Governatore dell’Arkansas, Rodham divenne First Lady dell’Arkansas, titolo che mantenne per 12 anni.

Nel 1979, Rodham divenne la prima donna ad essere divenuta partner del Rose Law Firm.

Il 27 febbraio 1980 Rodham diede alla luce una bambina, Chelsea Victoria, unica figlia dei Clinton.

Nel 1980, Bill Clinton fu sconfitto per la sua rielezione a governatore ed i Clinton lasciarono la sede di governo. Nel febbraio 1982, Bill Clinton annunciò la sua offerta per riottenere l’incarico, che avrebbe avuto esito favorevole; nello stesso periodo, Rodham iniziò ad utilizzare il nome Hillary Rodham Clinton.

Come First Lady dell’Arkansas, Clinton presiedette il Comitato Arkansas Educational Standards, dove con successo lottò per il miglioramento dei test attitudinali dei nuovi insegnanti. Fece inoltre parte del Comitato Rural Health Advisory Committee ed introdusse un programma chiamato “Arkansas’ Home Instruction Program for Preschool Youth” (Programma di istruzione a domicilio dell’Arkansas per l’infanzia), che insegna ai genitori a lavorare con i propri figli nell’istruzione prescolastica e alfabetizzazione. Hillary Rodham Clinton fu nominata Donna dell’Anno dell’Arkansas nel 1983 e Madre dell’Anno dell’Arkansas nel 1984.

Durante la sua carriera come First Lady dell’Arkansas, la Clinton continuò ad operare in ambito giudiziario con il Rose Law Firm. Nel 1988 e nel 1991 il National Law Journal la nominò uno dei 100 avvocati più influenti in America. Clinton partecipò inoltre alla fondazione dell’Arkansas Advocates for Children and Families ed operò nell’albo dei Servizi Legali dell’Arkansas Children’s Hospital e per il Fondo di difesa dei bambini (Children’s Defense Fund).

Dal 1985 al 1992, Clinton operò nel Board of Directors sia per il TCBY (“The Country’s Best Yogurt”) che per Wal-Mart Stores, Inc; lavorò inoltre per Lafarge, un’azienda industriale francese che è la più grande produttrice al mondo di manifatture in cemento.

Quando Bill Clinton diventò presidente nel gennaio 1993, Hillary Rodham Clinton diventò la First Lady degli Stati Uniti. Fu la prima First Lady ad aver conseguito una laurea e la prima ad avere una sua carriera professionale di grande successo. È considerata come la più influente First Lady americana dai tempi di Eleanor Roosevelt.

Nel 1993 il Presidente nominò sua moglie capo dell’unità sulla Riforma della Sanità Nazionale. Il suggerimento di questa unità, comunemente chiamata Clinton health care plan e soprannominata “Hillarycare” dai suoi oppositori, non riuscì ad ottenere il supporto sufficiente per poter arrivare al voto in entrambe le camere del Congresso, nonostante queste fossero a maggioranza Democratica. Il progetto venne dunque abbandonato nel settembre del 1994. Nella sua opera Living History, Hillary Clinton riconobbe che la sua inesperienza politica aveva certamente contribuito alla sconfitta, ma che anche tanti altri fattori ne erano responsabili. Dieci anni dopo, “Hillarycare” sarebbe ancora stata utilizzata come una sorta di etichetta, a volte peggiorativa, di tutti i piani concepiti per migliorare la sanità a livello universale. In quel periodo, i Repubblicani usarono la sua impopolarità come importante argomento nella campagna elettorale, a metà delle elezioni del 1994, che videro un netto guadagno dei Repubblicani, con 53 seggi alla Camera dei Rappresentanti, e 7 al Senato.

Alcuni critici considerarono inappropriato che una First Lady giocasse un ruolo centrale nelle questioni politiche. Al contrario, chi la supportava, replicò che Hillary Clinton non era affatto diversa dagli altri consiglieri della Casa Bianca, e che gli elettori erano consapevoli del ruolo attivo che avrebbe avuto durante la Presidenza del marito. Infatti, durante la campagna elettorale, Bill Clinton aveva dichiarato che votare per lui significava prendere “due al prezzo di uno”. Questa osservazione portò alcuni oppositori a riferirsi ai Clinton come ai “co-Presidenti”, a volte anche soprannominati “Billary”. Nel 1998, la relazione dei coniugi Clinton divenne l’oggetto di un gran numero di speculazioni e dicerie come risultato dello scandalo Lewinsky, quando l’allora Presidente Clinton ebbe una relazione extra-coniugale con una stagista della Casa Bianca,Monica Lewinsky.Affermando in seguito di essere stata ingannata dalle iniziali affermazioni del marito, secondo il quale non vi era stata alcuna relazione , Hillary Clinton disse all’epoca che le accuse contro il marito erano il risultato di una “grande cospirazione dell’ala destra (del congresso)” . Dopo che l’evidenza degli incontri tra Clinton e la Lewinsky divenne inconfutabile, la signora Clinton affermò risolutamente che il suo matrimonio continuava solido. In seguito, in entrambe le autobiografie dei coniugi Clinton è detto che le rivelazioni sul caso Lewinsky costituirono un momento molto doloroso durante il loro matrimonio.

Durante la maggior parte della propria carriera politica, l’ex-Presidente americano Clinton fu perseguitato dalle voci su una relazione extra-coniugale, ed esse aumentarono in credibilità durante lo scandalo Lewinsky. Nella sua autobiografia, l’ex-Presidente confermò una “relazione che non avrei dovuto avere” con Gennifer Flowers, una cantante lounge dell’Arkansas . Queste rivelazioni e rumors finirono in un insieme di reazioni pubbliche riguardanti la First Lady. Alcune donne ammiravano la sua determinazione e la sua disinvoltura nella resa pubblica di fatti privati, altre simpatizzavano con lei nell’essere vittima dell’atteggiamento insensibile del marito, altre la criticavano per essere complice nel consentire le indiscrezioni riguardanti il marito dovutamente al fatto di non richiedere il divorzio. Nel suo libro Living History, la Clinton spiega come l’amore sia la ragione che la porta a rimanere con il marito. “Nessuno mi capisce meglio e nessuno mi fa ridere come lo fa Bill. Anche dopo tutti questi anni, lui è ancora la persona più interessante, energica e piena di vita che ho mai conosciuto. Bill e io abbiamo iniziato un discorso nella primavera del 1971, e più di trenta anni dopo non lo abbiamo ancora terminato”.

Quando l’ex presidente ebbe la necessità di affrontare una immediata operazione al cuore nell’ottobre 2004, la Clinton, senatore junior dello Stato di New York, cancellò i suoi impegni pubblici per essere al fianco del marito presso il Centro Medico della Columbia University dell’Ospedale Presbiteriano di New York.

 

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