Le 100 donne più potenti del mondo: n.8

 

 

Ottava posizione (in molti se l’aspettavano più in alto) per Michelle Obama, moglie del quarantaquattresimo presidente degli Stati Uniti Barack, nonchè prima donna afroamericana a ricoprire il ruolo di first lady.

Michelle LaVaughn Robinson nasce a Chicago, anno 1964, si laurea in legge a Harvard e, ancora durante gli studi, inizia a lavorare presso uno studio legale di Chicago. Qui avviene il suo incontro con il futuro marito Barack, durante una cena di lavoro. Per il primo appuntamento lui la porterà al cinema a vedere “Fa la cosa giusta” di Spike Lee, e convoglieranno a nozze nel 1992. Intanto lascia lo studio legale ed entra a far parte dello staff del sindaco di Chicago e nel ’98 nasce la loro prima figlia seguita da una sorellina nel 2001.

Dopo l’elezione del marito al Senato degli Stati Uniti, decidono di non spostarsi a Washington e rimanere a Chicago per essere fedeli alle loro origini. La situazione cambia con la campagna elettorale di Obama per la corsa verso la Casa Bianca nel 2007. Michelle riduce drasticamente i suoi impegni di lavoro, ma, da buona madre, si impegna a seguire il marito solo due giorni a settimana (notte compresa) ed essere di ritorno dalle figlie entro la sera del secondo giorno.

Nel 2008 Barack Obama viene eletto presidente degli Stati Uniti e Michelle diviene la prima Black First Lady della storia. Ma non si limita a stare di fianco al marito durante gli eventi pubblici. Già nel 2006 la rivista Essence la inserisce tra le “25 donne più ispiratrici del mondo” e nel 2007 viene collocata al 58° posto nella “The Harvard 100”, le più influenti ex allieve di Harvard.

Michelle viene descritta come una grande oratrice, promette al marito sostegno durante la campagna elettorale solo con una promessa da parte sua: smettere di fumare. Mette su uno staff tutto al femminile. I suoi discorsi sono quasi più famosi di quelli del marito. E anche il suo look. Vanity Fair la mette in copertina indicandola come una delle donne meglio vestite al mondo. Il suo aspetto indica infatti una donna curata, elegante, ma forte e decisa.

La sua cura per il look, non solo nell’abbigliamento, le porterà però non poche critiche.

Quando le chiedono cosa ha imparato dalla campagna elettorale del marito lei risponde che girare per tutti quei salotti le ha dato nuove idee per l’arredamento di casa. E così, quando arriva alla Bianca, Casa, richiede l’intervento del costosissimo Michael Smith, arredatore per Steven Spielberg, per dare una sistemata. E non si fa mancare nemmeno le feste. Nel 2009 sarà Tim Burton ad allestire la festa di Halloween nella White House. Barack non la ferma. Puoi dire di no ad una donna che ha lasciato tutta la sua vita per seguire la tua?

Ma la situazione peggiora, le belle parole sulle loro origini e sui i suoi ideali dei discorsi da pre-elezione, vengono messe da parte quando viene immortalata per Vogue nonostante l’opposizione dello staff del marito.

Il suo impegno nel sociale non le è sufficiente, acquistare abiti firmati diventa il suo sfogo. Fino a quando cambia rotta, nel 2011 si presenta al Today Show con un abito di H&M da 35 dollari.

Ed ecco che Forbes la pone al n.8 della sua classifica

Jennifer Hunter del Chicago Sun-Times scrisse : “Michelle era una palla di cannone, esprimeva una passione determinata per la campagna del consorte, parlando dritto al cuore con eloquenza ed intelligenza.”

Che possa diventare il primo presidente donna (di colore) degli Stati uniti? 😀

 

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