Ricetta: Pinwheel Cookies, girandole alla Nutella

Finalmente ho ripreso la mia attività bloggosa (olè, menomale, non ce la facevamo più senza) e dopo il profondo articolo sul Carnevale, vi propongo una ricetta che ho trovato su un bel libro di dolciumi americani che per l’appunto si chiama “American bakery”. La ricetta che vi propongo è quella dei Pinwheel Cookies, cioè i biscotti a girandola, buoni, graziosi, ma soprattutto porcosi.
Cercando su internet in realtà la ricetta originale è un po’ diversa, proverò anche quella, ma questi sono comunque alto livello e poi dove c’è Nutella non si perde mai tempo.

Avviso: i biscotti sono semplici da preparare ma tenete conto che l’impasto deve riposare almeno 3 ore in frigo, quindi se andate di fretta fretta levate mano!
Avviso 2: vi serviranno pellicola trasparente e carta forno.

Iniziamo.

Continua…

Red Velvet Cake


10956476_10153140388348830_6682859533969152327_nLa prima cosa che dovete fare per la Red Velvet Cake è procurarvi due ruoti da 21 cm di diametro. Io ne avevo uno da 28 cm. Ho risolto con due infornate e aumentando le dosi di un terzo. Se avete due ruoti divertitevi nel prepararli, vanno prima imburrati, poi il fondo va rivestito con carta forno (usate il ruoto per disegnare la sagoma direttamente sulla carta e poi ritagliatela). A questo punto anche la carta va imburrata e per finire, infarinate.

Se dopo questa puntata di Art Attack ci siete ancora, iniziamo!
La ricetta proviene dal libro “American Bakery” di Laurel Evans, ma in quella originale c’era troppo zucchero per i miei gusti, soprattutto per la farcia. Non so voi, ma 350gr di burro e 350gr di formaggio uniti possono portarmi al diabete solo se li guardo. Così ho un po’ diminuito le dosi e vi assicuro che la torta è piaciuta alla grande.

Ingredienti per impasto:
– Farina 00, 330gr
– Zucchero, 300gr
– Bicarbonato di sodio, 1 cucchiaino
– Cacao, 2 cucchiaini
– Sale, 1 cucchiaino
– Uova, 2 a temp. ambiente
– Olio di semi, 330gr
– Latte, 120gr
– Yogurt magro, 120gr
– Limone, 1 cucchiaino
– Colorante rosso in gel, q.b.
– Aceto bianco, 1 cucchiaino

Ingredienti per il ripieno:
– Formaggio spalmabili tipo Philadelphia, 350gr
– Zucchero a velo, 100gr
– Burro ammorbidito, 300gr
– Noci pecan oppure mix di noci e nocciole tostate e tritate 150gr

In una ciotola capiente setacciate farina, zucchero, bicarbonato, cacao e sale. Apposto, levate da mezzo.
In un’altra ciotola prepariamo il latticello. Il latticello è molto usato nei dolci americani e in “lingua originale” si chiama “Buttermilk”. Lo si ottiene unendo mezza dose di latte, mezza dose di yogurt e il limone. In questo caso 120gr di latte, 120 di yogurt e un cucchiaino di limone. Una volta amalgamato bene aggiungete al latticello uova, olio, aceto e colorante. Il colorante che avevo era molto intenso e quindi ne sono bastati due cucchiaini. Unite all’impasto rosso la farina (zucchero, bicarbonato, cacao e sale) e mescolate.
Suddividente l’impasto nei due stampi. Se come me ne avete solo uno dividete l’impasto in due ciotole pesandolo e facendo attenzione che la quantità sia uguale in entrambe. Io lo peserei anche avendo due stampi.
Infornate, 25-30 minuti. Una volta pronte lasciatele raffreddare una decina di minuti prima di levarle dagli stampi.

La Farcia
Nella ricetta originale dice di frullare la Philadelphia e il burro per 5 secondi e poi aggiungere lo zucchero e frullare per altri 10 secondi. Il mio frullatore non era molto in vena, burro e formaggio non si frullavano, così ho fatto a mano con una spatola. Ci vuole un po’ perché il burro forma dei grumi difficili da sciogliere e da amalgamare, ma alla fine ce l’ho fatta. Ho aggiunto (volendo) anche gocce di cioccolato fondente.
Se la crema dovesse risultare troppo liquida (utilizzando un frullatore in vena di fare il suo dovere) lasciatela in frigo per qualche ora.
Sistemate una torta nel piatto, cospargetela di crema e, sempre se volete, di granella di noci, e piazzate l’altra sopra.
In teoria la crema doveva servire anche per ricoprire l’intera torta, ma a me è bastata solo per la farcia essendo il dolce più grande e avendo io dimenticato di adattare le dosi anche della crema.
Ho comunque cosparso il bordo del dolce con miele alla nocciola (giusto un velo) che ho utilizzato per “azzeccare” la granella di noci.

Rossa e buonissima!

Mi dispiace per le foto di scarsa qualità con tovaglioli sporchi in mostra, ma c’era il vinello…tanto vinello….
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Biscottoni con gocce di cioccolato (Banderas non sei nessuno)

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Eccoli qui, imponenti nella loro massa biscottosa, i “dolcini” preparati lo scorso week end.

Partiamo dal presupposto che di base sono biscotti normali, se non fosse per la presenza di un ingrediente di cui io non conoscevo l’esistenza: lo zucchero muscovado.
Quindi, se già sapete di cosa si tratta andate anche oltre, altrimenti, grazie alla gentile collaborazione di Google e Wikipedia, cerco di spiegarvi cos’è.

“Lo zucchero muscovado è un tipo di zucchero scuro (di canna) non raffinato, con un forte sapore di melassa.

Conosciuto anche come “zucchero delle Barbados” o “zucchero umido”, lo zucchero muscovado è molto scuro e leggermente più granuloso e appiccicoso rispetto alla maggioranza degli zuccheri di canna. Il muscovado eredita il suo sapore e il suo colore dal prodotto da cui deriva, il succo di canna da zucchero. Offre buona resistenza alle alte temperature e ha una durata di conservazione ragionevolmente lunga. È usato comunemente in varie ricette e per fare il rum”

Non è lo zucchero di canna che tanto bene conosciamo e non è molto semplice da trovare. A Milano l’ho preso da NaturaSì, ma lo si può acquistare anche online a questo link “zucchero muscovado”.
E’ molto importante perché senza i biscotti sarebbero semplici cosi con le gocce di cioccolato, questi invece erano spettacolari!
Procediamo.

 

Ingredienti per 8 biscotti:
– Farina, 175gr
– Lievito, 1 cucchiaino
– Margarina, 125gr
– Zucchero muscovado, 85gr
– Zucchero semolato, 55gr
– Vanillina, 1 bustina
– Uovo, 1 sbattuto
– Gocce di cioccolato, 125gr

Come ho finalmente imparato, la prima cosa da fare è preriscaldare il forno a 180° e ungere la teglia.
Per il resto la procedura risulta abbastanza semplice. Bisogna setacciare la farina con il lievito in una ciotola capiente e poi aggiungere tutti gli altri ingredienti e mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo. Poi con un cucchiaio creare, direttamente sulla placca da forno, gli 8 biscottoni, distanziandoli bene perché tenderanno ad allargarsi. Lasciare in forno per 10-12 minuti.
Il procedimento è così facile che la prima volta ho sbagliato.
Nella ricetta originale c’è scritto di aggiungere la margarina fusa. Ora, non so dove ho sbagliato, ma così facendo ho ottenuto un composto praticamente liquido, nel forno gli 8 biscottoni sono diventati un unico, gigante biscottone morbido.
Quindi li ho rifatti aggiungendo una parte di margarina ammorbidita e una parte fusa. Così il composto è venuto solido (forse doveva esserlo un tantino in più), e i biscotti erano buonissimi.
E comunque erano così buoni che il mio ragazzo, o scusate, il mio FM, s’è mangiato pure il superbiscottone molliccio.
Lasciateli raffreddare, appena usciti dal forno sono morbidi, ma una volta raffreddati si induriscono un po’. Nel caffè sono la fine del mondo.
Voto 5 stelline! (Lo so, stelline…ma 5 stelle…e come andare allo stadio e gridare “Forza Italia”!…)

CakePops e CupCake di Pandoro, riciclo creativo

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Pare assurdo che il 31 Gennaio alzi gli occhi e vedi due Pandoro ancora imballati che ti guardano dall’alto della credenza. E’ una sorta di maledizione, sti cazzo di dolci natalizi non finiscono mai, spuntano da dietro gli angoli dei mobili esattamente il secondo giorno di dieta. Ma noi…noi siamo più forti. Noi il dolce lo mangiamo solo il week end, almeno è quello che succede in casa Di Maria (Di Maria è il cognome del mio ragazzo, non è che vivo a casa di Maria), e di questo passo sti due Pandoro ci durano fino a Natale 2015.
Quindi ricicliamo!
Il riciclo del Pandoro è stupendo. Si lavora con la chimica, è come se il dolce in oggetto implodesse su se stesso creando un buco nero di pandoro dall’inestimabile peso specifico e quello che è un dolce, non so, di venti centimetri, diventa un ciupachups.
Quindi, se anche voi avete ancora un pandoro o un panettone sullo stomaco, ecco come smaltirli.

Per 8 cakepops
– Pandoro 200gr
– Panna fresca 50gr
– Nutella o marmellata APV (A Piacere Vostro)
– Gocce di cioccolato 25gr
– Cioccolato fondente 170gr
Per guarnire
– Cocco disidratato e/o zuccherini colorati
– 8 stuzzicadenti di media lunghezza

In una ciotola sbriciolate il pandoro con le mani (io ho eliminato la parte esterna più scura). Aggiungete la panna fresca e le gocce di cioccolato  e iniziate ad amalgamare. Otterrete un composto omogeneo e modellabile, quasi come la pasta per i biscotti.
Ottimo!
2015-01-30 19.01.28Ora prendete una manciata di impasto, allargatela un po’ e ponetevi in mezzo un cucchiaino di Nutella (o marmellata), poi prendete un altro po’ d’impasto e usatelo per coprire la crema. A questo punto iniziate a creare una pallina senza aver paura di sporcarvi le mani :D. Per la quantità d’impasto e, quindi, la grandezza della pallina, regolatevi voi. Di solito i cakepops sono piccolini e si mangiano in un boccone. I miei sono venuti un po’ più grassottelli, ma schifo non facevano. Siate invece attenti con la Nutella, se ne mettete troppa sarà più difficile dare forma alla pallina, ma soprattutto andrete incontro al diabete al primo morso.
Create le vostre palline e riponetele su di un vassoio. Infilzatele con gli stuzzicadenti e mettetele in frigo a riposare che se no si stancano.
Intanto sciogliete il cioccolato. Io l’ho fatto a bagnomaria, ma dicono che si possa fare anche al microonde. Io c’ho provato…non avete idea di come possa 2015-01-31 10.29.26puzzare il cioccolato bruciato.
Preparate in due scodelline il cocco e gli zuccherini.
Una volta sciolto, prendete le vostre palline e, tenendole per lo stuzzicadenti, immergetele nel cioccolato fuso in modo da ricoprire tutta la superficie e poi, con delicatezza, passateli nel cocco o negli zuccherini.
Sistemateli nei bicchieri equilibrando bene i pesi e lasciateli in frigo per un’oretta, dando il tempo al cioccolato di solidificarsi.

Non sono dolcini da gustare a “cuor leggero”, sono dolcini da gustare e basta!

 

Per 4 Cupcake
– Pandoro 200gr
– Panna fresca 50gr
– Nutella o marmellata APV (A Piacere Vostro)
– Gocce di cioccolato 25gr
Per guarnire
– 1 albume
– zucchero a velo 50gr
– burro 75gr
– Estratto di limone, 1/2 cucchiaino o buccia grattug. di un limone

In una ciotola sbriciolate il pandoro con le mani (io ho eliminato la parte esterna più scura). Aggiungete la panna fresca e le gocce di cioccolato  e iniziate ad amalgamare. Otterrete un composto omogeneo e modellabile, quasi come la pasta per i biscotti.
2015-01-30 18.20.46Sistemate i pirottini di carta in uno stampo per muffin. Prendete una manciata di impasto e utilizzatela per rivestire l’interno del pirottino. Lo strato non deve essere sottile, anzi.
Intanto preriscaldate il forno a 180°.
Ora riempite i dolcini con un cucchiaino di Nutella o marmellata.
Create delle palline con l’impasto e poi schiacciatele in modo da ottenere dei dischi che andranno a ricoprire la crema e quindi a chiudere il cupcake.
Mettete in forno per circa 10 minuti.
Intanto preparate il frosting.
Io ho preparato quello al burro per un motivo: la settimana scorsa ho miseramente fallito sostituendo la margarina al burro e sono caduta in una spirale di depressione perché non sapevo se il fallimento era dovuto a me o alla margarina. Così invece di fare la supereroina che sostituisce gli ingredienti in ricette che ha provato solo una volta, mi sono attenuta a quella originale per riprendermi dalla sconfitta precedente.
Vi ho raccontato della mia vita per arrivare ad un semplice punto: il dolcino in se’ è una bomba calorica e forse sarebbe meglio accostarlo ad un frosting più leggero.
Comunque proseguiamo.2015-01-31 10.04.18
Unite l’albume allo zucchero a velo in un recipiente e scaldateli a bagnomaria fin quando lo zucchero non è sciolto. A quel punto togliete il composto dal fuoco e sbattetelo per 5 minuti, l’albume si
monterà, quindi potete aggiungere il burro, un po’ per volta, sbattendo il tutto fino ad ottenere un composto sodo. Come ultimo step unite l’estratto di limone.
Tirate fuori le cupcake dal forno e lasciate raffreddare un po’.
Decorate con una sacca da pasticciere.
Lasciatele riposare per un’oretta prima di mangiare, anche loro, come le cakepops, si sono stancate.

 

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Cupcake alla Pina Colada

Bene, allora, questo Natale mia cugina ha fatto un grosso danno regalandomi un libro di ricette di cupcake. Fatto sta che ha dato il via ad una serie di reazioni a catena per cui ora, oltre al libro di cupcake ne ho uno di biscotti e uno di dolci americani, e non esiste cosa più brutta di un libro non letto, soprattutto se di ricette.
Al fine di evitare di scegliere due ricette semplici da ogni libro e riproporre quelle ognimaledettovenerdì, ho deciso che ogni settimana proverò a farne una diversa, anche se si tratta di gusti assurdi, riportando i risultati sul blog.

Quindi, la settimana appena chiusa era quella dedicata alle cupcake, e per inaugurare questa nuova gradita usanza, ho preparato quelle alla Pina Colada (si si, devo scriverla con la “enne” con l’ondina…vabbè, poi la trovo).

Ecco gli ingredienti per 12 dolcetti:

– Farina, 190gr
– Lievito, 1 cucchiaino e mezzo
– Sale, mezzo cucchiaino
– Burro, 115gr
– Zucchero semolato extrafine, 200gr
– Uova, 2
– Rum bianco, 2 cucchiai
– Latte, 125ml
– Ananas in scatola, 85gr
– Cocco disidratato per guarnire

Per il frosting
– Albumi, 4
– Zucchero a velo, 200gr
– Cremor Tartaro, mezzo cucchiaino
– Estratto di cocco, 1 cucchiaio
– Crema di cocco, 2 cucchiai

Non sapete dove prendere l’estratto di cocco, la crema di cocco, il cocco di cocco e tutte quelle altre cose? Fate come me, andate al supermercato e comprate Bacardi Pina Colada già pronta!

Per prima cosa ho preparato i pirottini nello stampo per cupcake e acceso il forno a 180°c per farlo riscaldare.
Poi ho messo mano all’impasto.
Ho setacciato la farina con il lievito e il sale e l’ho messa da parte.
In tutte le ricette che ho mai letto c’è scritto di utilizzare il burro (in questo caso io ho usato la margarina) ammorbidito, a temperatura ambiente. Ogni volta che ho fatto così i dolci mi sono venuti duri e sbriciolosi, sarò incapace, forse non lo impasto bene perché arrivata ad un certo punto mi rompo le palle, ma comunque preferisco sempre usare il burro (o la margarina) sciolti. L’impasto verrà più liquido, ma una volta cotto i dolcini vengono più morbidi. Io lo sciolgo o a bagnomaria o nel microonde.
Quindi ho preso la margarina, l’ho unita allo zucchero e ho sbattuto con la frusta elettrica assicurandomi che i due ingredienti fossero ben contenti di stare insieme. Ho aggiunto le uova, una per volta, sbattendo il composto dopo ogni aggiunta. A questo punto la ricetta diceva di aggiungere il rum, io ho aggiunto la pina colada gà pronta, poi il latte e metà farina precedentemente setacciata con il lievito e il sale. Ho fatto amalgamare tutto aggiungendo poi la restante parte di farina, l’ananas tagliato a pezzettini piccoli e un po’ di cocco disidratato, giusto per.
Ho messo l’impasto nei pirottini e li ho tenuti nel forno a 180°c per circa 20 minuti.
Il cupcake così è venuto uno sballo, buonissimo! Già stavo a darmi le pacche sulle spalle senza sapere che di lì a pochi minuti mi sarei data a frustate sulle gengive.

In teoria il procedimento per il frosting è il seguente: si uniscono gli albumi con lo zucchero a velo e il cremor tartaro e si scaldano a bagnomaria  fin quando lo zucchero non è sciolto. Poi, tolti dal fuoco, si sbattono con una frusta fino ad ottenere un composto sodo. si aggiungono l’estratto e la crema di cocco (o la pina colada) e si amalgama il tutto. E il frosting è pronto.
Io però non ho trovato il cremor tartato e avevo paura che la sua assenza potesse rovinare il frosting, quindi ho deciso di sostituire il frosting alla meringa indicato in ricetta, con quello al burro. Ma non contenta ho deciso che nel frosting al burro invece del burro ci metto la margarina. Non sto qui a dirvi come si fa il frosting al burro perché ancora non ho capito se con la margarina non viene bene o se sono io che non vengo bene in generale.
Fatto sta che  Sabato scorso alle 22 in Viale Fulvio Testi si è sentito un “vafammocc” non indifferente,  seguito dal rumore di una scodella piena gettata di peso nel lavandino. Mi sono presa così collera, manco c’avessi Gordon Ramsay appollaiato sulle spalle ad insultarmi. Il frosting era liquido, c’aveva i microgranuli come il dentifricio e il sapore era orrendo.
Il burro non c’era, di riprovare di nuovo con la margarina non se ne parlava, quindi ho messo mano al fantastico preparato “Dolceneve”, ci ho aggiunto la Pina Colada e il colorante alimentare e ho salvato la situazione in calcio d’angolo. Il composto non è venuto sodo come un frosting degno di questo nome, ma era squisito e l’effetto non era malvagio.
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