Woodkid, da Katy Perry ad Assassin’s Creed

Oggi ho voglia di parlarvi di un tizio che ha un anno in più a me, ma ha fa il regista, il grafico e il cantante, ha lavorato con Luc Besson, Dior si è ispirata a lui per una collezione e ha diretto un paio di video musicali tipo per Katy Perry e Drake. Si chiama Yoann Lemoine, ma sul web, soprattutto sui social, è conosciuto come Woodkid.

Io me ne stavo lì a sbavare sul trailer appena sfornato di Assassin’s Creed Revelation quando mi rendo conto che la canzone che lo accompagna è forse la cosa che rende quel trailer unico e allora parte la ricerca. Tale pezzo è “Iron”, il primo, e all’epoca mi pare l’unico, singolo sfornato da Woodkid.
 

 
Poi dopo AC Revelation inizio a sentire le note di “Iron” in qualche spot e, all’improvviso, mentre sorseggiavo una Corona sui divanetti del Beach Brothers, il dj mi fa partire un remix, mi blocco e inizio a canticchiare e mentre canticchio, Conor, un ragazzo della Navy, mi guarda e mi fa “la conosci? Io adoro Woodkid!”. Venuto a conoscenza del fatto che l’avevo sentita per la prima volta in AC  e stabilito che ero una nerd, mi fa ascoltare “Run boy run” e fu amore, per Woodkid ovviamente!
 

 
Yoann Lemoine nasce nell’ormai lontano 1983 a Reims, in Francia, studia animazione e illustrazione all’Emile Cohl School dove si diploma con il massimo dei voti. Continua i suoi studi a Londra per poi tornare a Parigi nel 2004 e lavorare con il team di Luc Besson al progetto “Arthur and the Invisibles”.

Nel 2010 riceve 5 Leoni al Cannes Lions International Festival of Creativity conosciuto anche come Advertising Festival per la campagnia contro l’AIDS “Graffiti”.

Nel 2012 riceve il premio come miglior regista dell’anno agli MVPA (Music Video Production Association) Awards di Los Angeles e 6 nomination agli MTV Video Music Awards per i video di Lana Del Rey, Drake e Rihanna.

Poi non contento, s’è messo a cantare. E nel 2011 Incide “Iron” che, come detto, viene inserito nel trailer di Assassin’s Creed Revelation, ma sarà utilizzato anche in Django Unchained e nella serie televisiva Teen Wolf. In più, Dior, prendendo ispirazione da una frase della canzone, crea un’intera collezione chiamata “Soldier on my own”.
 

 

Poi ha tirato fuori “Run boy run”, il cui video, da lui diretto, ha avuto una nomination ai Grammy Awards 2013 come Best Video of the Year.

Not bad, not bad!

Poi all’improvviso accendi la tv alle 2 del pomeriggio e su canale5 stanno passando “Iron” e invece scopri che Adriano Celentano ha copiato di sana pianta, ma copiato copiato, il video di Woodkid per pubblicizzare il suo concerto.

Vabbè.

Il 18 Marzo è prevista l’uscita del suo primo CD “The golden age” e intanto è uscito il video di “I Love You”
 

 
La cosa bella è che sto tizio, oltre alla fantasia, la bravura e tutto il resto, c’ha proprio na bella voce, calda, accogliente, malinconica.

Ovviamente ha dichiarato di essere gay. Dico ovviamente perché ormai sono convinta che, se tra gli etero e i gay ci può essere una differenza è che è molto più probabile trovare una mente geniale tra i gay che non tra gli etero.

Comunque ad Aprile sarà in tour in Italia. Vale la pena andarci.


 

Michael Fassbender, Assassino e Bastardo senza gloria

 

E poi arriva la notiziona, sempre più confermata, che tra qualche mese dovrebbero iniziare le riprese del film tratto dalla serie di videogames Assassin’s Creed, in particolar modo con riferimento al primo capitolo, quello con il mio assassino omicida senza scrupoli preferito, Altair. E sono sempre più vive le voci che vogliono che ad interpretarlo sia tale Michael Fassbender.

Mmmmh, dalla foto sembra niente male ed ha anche un viso conosciuto, fammi vedere, forse se gli allungo i capelli…Si! E’ uno dei 300 spartani dagli addominali scolpiti che buttano il sangue insieme a Leonida, lì, alle Termopili.

Ma andiamo con ordine e verifichiamo se tale tizio è all’altezza di indossare la lama celata del caro mentore assassino.

Michael Fassbender (giuro che non li scelgo apposta con questi nomi strani) nasce nel 1977 in Germania da padre tedesco e madre irlandese. A 2 anni si trasferisce in Irlanda. Ok.

Studia recitazione, ma nessuno se lo fila, fino al 2001, anno in cui ha la possibilità di recitare nel serial televisivo della HBO-BBC “Band of Brothers”, prodotto da Spielberg e scritto e diretto da Tom Hanks.

Inizia così a lavorare molto per la TV tra Londra e Los Angeles, fino a che, nel 2006 indossa i pochi panni di Stelios nel kolossal “300” al fianco di Gerard Butler. L’anno successivo recita nel film “Angel- la vita, il romanzo”.

Nel 2008 perde diciotto chili per interpretare il ruolo dell’attivista nordirlandese Bobby Sands nella pellicola “Hunger” di Steve McQueen, interpretazione che gli frutta il premio come miglior attore ai British Independent Film Awards del 2008.

Nel 2009 ha poi l’incontro con Quentin Tarantino che lo vuole di fianco a Brad Pitt in “Bastardi senza Gloria”.

Il 2011, a livello professionale, si rivela un anno importante; interpreta Rochester nella versione di Cary Fukunaga di “Jane Eyre”, veste i panni di Erik Lensherr, alias Magneto, nel film “X-Men – L’inizio di Matthew Vaughn e fa parte del cast di “Knockout – Resa dei cont”i di Steven Soderbergh. Sempre nel 2011, due film da lui interpretati vengono presentati in concorso al Festival di Venezia 2011, “A Dangerous Method di David Cronenberg, dove interpreta il ruolo dello psichiatra svizzero Carl Jung e “Shame, in cui torna a collaborare con Steve McQueen, dove interpreta un uomo d’affari dipendente dal sesso, un’interpretazione che gli vale la Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile alla 68ª Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

Nel 2012 poi lavora con un certo Ridley Scott in un certo film chiamato “Prometheus”.

Come dire, pochi, ma buoni!

  • 300, regia di Zack Snyder (2007)
  • Angel – La vita, il romanzo (Angel), regia di François Ozon (2007)
  • Hunger, regia di Steve McQueen (2008)
  • Eden Lake, regia di James Watkins (2008)
  • Blood Creek, regia di Joel Schumacher (2009)
  • Fish Tank, regia di Andrea Arnold (2009)
  • Bastardi senza gloria (Inglourious Basterds), regia di Quentin Tarantino (2009)
  • Centurion, regia di Neil Marshall (2010)
  • Jonah Hex, regia di Jimmy Hayward (2010)
  • Jane Eyre, regia di Cary Fukunaga (2011)
  • X-Men – L’inizio (X-Men: First Class), regia di Matthew Vaughn (2011)
  • A Dangerous Method, regia di David Cronenberg (2011)
  • Knockout – Resa dei conti (Haywire), regia di Steven Soderbergh (2011)
  • Shame, regia di Steve McQueen (2011)
  • Prometheus, regia di Ridley Scott (2012)

Articoli

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Hugo Weaving e V per Vendetta ha le orecchie da elfo

V per Vendetta si è di sicuro preso il suo posticino nella storia del cinema, tratto dal fumetto di Alan Moore, il personaggio di V è arrivato al grande pubblico diventando, con la sua maschera, il simbolo del popolo che insorge contro il governo. Di solito in questi casi c’è sempre un attore che poi viene associato al ruolo d’eroe, ma nel caso di V il faccino dell’attore non si vede mai. E voi sapete chi è?

Hugo Weaving.

E chi è?

Ebbene se siete fan delle trilogie ve lo siete trovati davanti alle…davanti parecchie volte.

Il caro Hugo non è altro che l’agente Smith nel virtuale mondo di Matrix e il re Elrond nel fantasioso pianeta del Signore degli Anelli. Strano eh? Cioè, almeno a me ha fatto uno strano effetto sapere che dietro “Questo Viso non è Vacuo Vessillo di Vanità, ma semplice Vestigia della Vox populi, ora Vuota, ora Vana.” ci sia la faccia spigolosa di questo tizio.

Che però non ha fatto solo quei film lì eh, ne ha fatti anche altri…

Hugo è nato il 4 aprile 1960 in Nigeria da genitori britannici. Trascorre il suo primo anno di vita in Africa e poi rientra in Inghilterra dove studierà poi recitazione presso gli istituti più prestigiosi della capitale.

Dopo diverse miniserie, sit-com e piccoli film, nel 1994 aumenta la sua visibilità interpretando una delle drag queen protagoniste di “Priscilla, la regina del deserto”, mentre nel 1995 è il doppiatore del pastore tedesco in “Babe, maialino coraggioso” (ve lo immaginato un pastore tedesco che parla come V?). Doppiaggio che ripeterà nel 1998 in “Babe va in città”.

Nel 1999 la carriera di Weaving decolla definitivamente. Viene, infatti, scritturato per recitare la parte dell’agente Smith, al fianco del già affermato Keanu Reeves, nel film di fantascienza Matrix, diretto dai fratelli Wachowski. Nel 2003, nuovamente sotto la direzione dei fratelli Andy e Larry Wachowski, recita ancora nei panni dell’agente Smith, nel secondo episodio della saga, Matrix Reloaded e nel terzo ed ultimo, Matrix Revolutions.

Nel 2001, fresco del successo di Matrix, viene ingaggiato dal regista Peter Jackson per vestire i panni di Elrond, signore degli Elfi, nel film fantasy La Compagnia dell’Anello, primo episodio dell’adattamento cinematografico de Il signore degli anelli. Nel 2002 e successivamente nel 2003 conclude la saga recitando, ancora nei panni del signore di Gran Burrone, in Le due Torri ed Il ritorno del Re.

Il sogno di tutti gli attori, avere la parte in un film che in realtà è una trilogia, stai apposto almeno per tre anni (vedi anche Orlando Bloom)

Nel 2006  i fratelli Wachowski, creatori della trilogia di Matrix, per interpretare il ruolo di V, personaggio immaginario creato dal fumettista Alan Moore, scritturano l’attore inglese James Purefoy. Tuttavia questi dopo sei settimane di riprese rinunciò poiché non riusciva a calarsi nel personaggio e quindi la loro scelta andò sul caro Hugo.

Nel 2011 interpreta il Teschio Rosso nel film Captain America – Il primo Vendicatore.

Il 2012 è l’anno dei ritorni per Weaving: di fatto ritorna a lavorare coi fratelli Wachowski, in collaborazione col regista tedesco Tom Tykwer nel film Cloud Atlas, in uscita il 26 ottobre 2012 sul suolo americano e il 13 gennaio 2013 in Italia, mentre ritorna a rivestire i panni di Elrond nel prequel de La Compagnia dell’AnelloLo Hobbit – Un viaggio inaspettato, in uscita a fine 2012, nella seconda parte del 2013 Lo Hobbit – La desolazione di Smaug e nell’ultima del 2014, Lo Hobbit – Andata e ritorno dirette tutte e tre da Peter Jackson

Ah, ha anche prestato la sua voce a Megatron nei vari “Transformers”

Nel 1973, quando Hugo ha solo 13 anni gli viene diagnosticata una forma di epilessia, manifestatasi anche durante un’esibizione al Sydney Opera House di Sydney (Australia), dove crollò a terra e fu colto da convulsioni. Si disse che a scatenare la violenta reazione furono le luci stroboscopiche poste nel teatro. Proprio per il timore di essere colto da una crisi ha sempre rifiutato di conseguire la patente di guida. Tuttavia questo inconveniente non gli ha impedito, nel 1984, di sposare l’attuale moglie, Katrina Greenwood la quale gli ha dato due figli, Harry nato nel1989 e Holly venuta alla luce nel 1993. Inoltre aderisce alla dieta pescetariana (????!!!!!?????)  ed è ambasciatore per l’Australia per i diritti degli animali nell’associazione Voiceless.

Filmografia

  • …Maybe This Time (1980)
  • The City’s Edge (1980)
  • Bodyline (1984)
  • For Love Alone (1986)
  • Melba (1987)
  • Specchi del desiderio (1987)
  • Trappola mortale (Deathtrap), regia di Sidney Lumet (1988)
  • The Dirtwater Dynasty (1988)
  • Bangkok Hilton – Mini Serie TV (1989)
  • …Almost (1990)
  • Proof (1991)
  • Road to Alice (1992)
  • Scherzi maligni (1993)
  • Robin Hood Junior (1993)
  • The Custodian (1993)
  • Seven Deadly Sins (1993)
  • Exile (1994)
  • Priscilla, la regina del deserto (1994)
  • What’s Going On, Frank? (1994)
  • Bordertown (1995)
  • Naked: Stories of Men episodio Coral Island (1996)
  • The Bite (1996)
  • Vero amore e confusione (1997)
  • Halifax episodio Isn’t It Romantic (1997)
  • Frontier (1997)
  • Camere e corridoi (1998)
  • The Interview (1998)
  • The Kiss (1998)
  • Strange Planet (1998)
  • Little Echo Lost (1999)
  • Matrix (1999)
  • Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello (2001)
  • Russian Doll (2001)
  • Il vecchio che leggeva romanzi d’amore (2001)
  • Matrix Reloaded (2002)
  • Il Signore degli Anelli – Le due Torri (2002)
  • Il Signore degli Anelli – Il ritorno del Re (2003)
  • Matrix Revolutions (2003)
  • After the Deluge (2003)
  • Peaches (2004)
  • Everything Goes (2004)
  • V per Vendetta (2005)
  • Little Fish (2005)
  • The Key Man (2007)
  • The Tender Hook (2008)
  • Wolfman (2010)
  • Captain America – Il primo Vendicatore (2011)
  • Cloud Atlas, regia di Andy e Lana Wachowski e Tom Tykwer (2012)
  • Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato (The Hobbit: An Unexpected Journey), regia di Peter Jackson (2012)
  • Babe, maialino coraggioso (1995)
  • Babe va in città (1998)
  • Happy Feet (2006)
  • Transformers (2007)
  • Transformers – La vendetta del caduto (2009)
  • Il Signore degli Anelli – La conquista (2009) – videogioco
  • Il regno di Ga’Hoole – La leggenda dei guardiani (2009)
  • Transformers 3 (2011)

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Togli la maschera a Bane e c’è Tom Hardy

Quando penso alla trilogia di Batman targata Christopher Nolan penso a Christian Bale. A me quel tizio mi intriga assai, non chiedetemi perchè. Eppure, se ho visto per ben due volte “The Dark knight rises”, il merito non è di Bruce, ma del cattivone di turno, Bane.
Grosso e con la maschera, i suo globuli rossi trasportano cazzimma invece che ossigeno (se non sapete cos’è la cazzimma…arrangiatevi!), ma in qualche modo è in grado d’amare. Nonostante il suo volto fosse coperto, durante la prima visione del film il perosnaggio di Bane mi trasmetteva quella bellissima e rara sensazione di avere di fronte un uomo…UOMO! Si, ok, tralasciando i tubi per respirare e la propensione all’omicidio e allo sterminio di massa. Talvolta però non è tanto il personaggio a darci determinate sensazioni, quanto l’attore che lo interpreta. Così sono tornata a casa e mi sono chiesta: chi è in realtà Bane? Chi c’è dietro quei tubicini?

Dietro quei tubicini, Google mi ha detto, che c’è un tale chiamato Tom Hardy.

E chi è questo tale Tom Hardy?

Edward Thomas “Tom” Hardy nasce a Londra nel 1977 dove studia recitazione. Appena terminata la scuola vola subito negli Stati Uniti dove lo scelgono per una parte nell miniserie HBO “Band of Brothers”, per poi lavorare con un piccolo regista, un tale Ridley Scott in “Black Hawk Down”, ma il ruolo che lo avvicina di più al pubblico è quello di Shinzon, clone del capitano Jean-Luc Picard, ovviamente in “Star Trek: La Nemesi”.

Torna in patria dove si dedica per lo più al teatro, grazie al quale ottiene anche una candidatura al “Laurence Oliver Awards”. Dopo diversi ruoli in miniserie televisive, torna al cinema e vince come miglior attore ai “British Independent Film Award” grazie alla sua interpretazione in “Bronson” per la quale si rende praticamente irriconoscibile, tagliandosi i capelli e aumentando in modo spropositato la sua massa muscolare.

Nel 2009 recita in “The Code” con Morgan Freeman e Antonio Banderas, per poi entrare nelle grazie di Christopher Nolan che lo vuole in “Inception”. A questo segue “Warrior” nel quale recita con Nick Nolte.

E poi è arrivato Bane e “The dark knight rises” per il quale Tommasino ha di nuovo dovuto metter mano alla palestra e aumentare la sua stazza fisica.

Sempre per il 2012 è in programma l’uscita del film “Lawless”, mentre nel 2013 sarà sul grande schermo nel ruolo che fu di Mel Gibson in “Mad Max: Fury Road”.

Tommaso è divorziato ed è papà di Louis Thomas. Nonostante l’idea di mascolinità che mi comunica ha affermato di aver avuto diverse esperienze omosessuali in gioventù. Non fa niente, sei perdonato!

 

Filmografia

  • Black Hawk Down, regia di Ridley Scott (2001)
  • Star Trek: La nemesi (Star Trek: Nemesis), regia di Stuart Baird (2002)
  • The Reckoning – Istinti criminali (The Reckoning), regia di Paul McGuigan (2003)
  • LD 50 Lethal Dose, regia di Simon De Selva (2003)
  • Dot the I – Passione fatale (Do the I), regia di Matthew Parkhill (2003)
  • The Pusher (Layer Cake), regia di Matthew Vaughn (2004)
  • EMR, regia di James Erskine e Danny McCullough (2004)
  • Minotauro (Minitaur), regia di Jonathan English (2006)
  • Marie Antoinette, regia di Sofia Coppola (2006)
  • Scenes of a Sexual Nature, regia di Ed Blum (2006)
  • Uragano (Flood), regia di Tony Mitchell (2007)
  • WΔZ, regia di Tom Shankland (2007)
  • The Inheritance, regia di Charles Henri Belleville (2007)
  • Bronson, regia di Nicolas Winding Refn (2008)
  • RocknRolla, regia di Guy Ritchie (2008)
  • Sucker Punch, regia di Malcolm Martin (2008)
  • Perfect, regia di Christopher Obi (2009)
  • The Code (Thick as Thieves), regia di Mimi Leder (2009)
  • Inception, regia di Christopher Nolan (2010)
  • Warrior, regia di Gavin O’Connor (2011)
  • La talpa (Tinker, Tailor, Soldier, Spy), regia di Tomas Alfredson (2011)
  • Una spia non basta (This Means War), regia di McG (2012)
  • Il cavaliere oscuro – Il ritorno (The Dark Knight Rises), regia di Christopher Nolan (2012)
  • Lawless, regia di John Hillcoat (2012)

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“Leave Colin Farrell alone”…ma anche no!

Poi mi hanno detto “hey Onda, tutti sti tipi di cui parli, non credi che ci starebbero bene anche due paroline sul quel frescone di Colin Farrell?
E vedi tu! Anzi, le richieste sono ben accette!!

Comunque, mi sono resa conto che tra quelli di cui ho parlato fino ad ora, nonostante tutti siano delle icone del cinema americano, in pochi sono di origini statunitensi, Australia, Inghilterra, Irlanda…

Anche in nostro bel Collin nasce a Dublino il 31 maggio del 1976.
La madre volle dare al figlio un’educazione artistica e quindi cosa fa? Lo iscrive ad un bel corso di danza (anche Robert Dowing Jr studiò danza classica, ma vi rendete conto! Ah, è anche lui ha origini irlandesi). Ma Colin vuole diventare un calciatore come il padre e allo stesso tempo, a 17 anni partecipa ad un provino per entrare nei Boyzone.

Trascorre un anno in Australia e per fortuna lì capisce che ne la danza, ne il calcio ne le boyband fanno per lui, così rientra in Irlanda e prosegue i suoi studi come attore. Prima ancora di finire la scuola entra nel cast di una serie tv inglese Ballykissangel grazie alla quale viene notato da Tim Roth che lo vuole nel suo “Zona di guerra”. Poi inizia a recitare in teatro, è lì che Kevin Spacey lo vede e lo vuole al suo fianco in “Un perfetto criminale”, ma sarà Joel Schumacher e “Tigerland” a portarlo in terra holliwoodiana. Ed è proprio lo stesso regista a dargli un ruolo come protagonista in “In linea con l’assassino” trasformando il giovane Collin, a soli 25 anni, in uno degli attori più ricercati di Holliwood.

Lavora con Bruce Willis in “Sotto corte marziale”, con Tom Cruise in “Minority Report”. Interpreta il cattivo in “Daredevil” e affianca Al Pacino il “La regola del sospetto”

Negli anni successivi alterna lavori tra mega-produzioni e film indipendenti, da menzionare “Una casa alla fine del mondo”, il controverso “Alexander” di Oliver Stone e “The New World – Il nuovo mondo” di Terrence Malick. Nel 2004 viene nominato ai Razzie Awards nella categoria peggiore attore dell’anno per il film “Alexander”, risultando sconfitto da parte del Presidente degli Stati Uniti, George W. Bush.

Nel 2005 è apparso in un episodio della serie TV “Scrubs – Medici ai primi ferri”; lo stesso 2005 ha lavorato con Michael Mann nella versione cinematografica della serie televisiva “Miami Vice”, interpretando il ruolo di Sonny Crockett. Curiosità: durante le riprese del film, i paparazzi cominciarono a seguire Colin ovunque. Così l’assistente di produzione Angie Lee Cobbs ebbe l’idea far indossare all’intera troup delle magliette con la scritta “Leave Colin Alone”. Il progetto ottenne tanto successo da diventare una vera e propria linea di abbigliamento “anti paparazzi” in difesa delle star Brad Pitt, Angelina Jolie, Reese Witherspoon, George Clooney, David Beckham, Victoria Adams e Naomi Watts.

Viene in seguito contattato per interpretare uno dei sei protagonisti del film Io non sono qui, ma rinuncia alla parte, che sarà invece affidata all’australiano Heath Ledger.

Nel 2006 è protagonista insieme a Salma Hayek del film “Chiedi alla polvere”.

Nel 2007 recita al fianco di Ewan McGregor nel film di Woody Allen “Sogni e delitti”, mentre l’anno successivo viene scelto dal regista Martin McDonagh come protagonista del film “In Bruges – La coscienza dell’assassino”, ruolo che gli garantisce un Golden Globe come miglior attore protagonista.  La pellicola ottiene un notevole successo di critica e pubblico, e viene scelta per aprire il Sundance Film Festival del 2008.

Nello stesso periodo, l’attore partecipa in veste di narratore alla realizzazione del documentario “Kicking it”, che segue le vite di sei senzatetto provenienti da diversi paesi, impegnati nel tentativo di qualificarsi alla Homeless World Cup.

Sempre nel 2008 esce nelle sale il film “Pride and Glory – Il prezzo dell’onore”, nel quale recita a fianco di Edward Norton nelle vesti di un poliziotto corrotto. La pellicola viene presentata al Toronto International Film Festival e al Festival internazionale del film di Roma.

Dopo la prematura morte dell’attore australiano Heath Ledger, Colin Farrell è stato uno dei tre attori, insieme a Johnny Depp e Jude Law, ad essere stati ingaggiati dal regista Terry Gilliam per portare a termine il film “Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo”, presentato in anteprima al Festival di Cannes del 2009. Al termine delle riprese Colin, Jude Law e Johnny Depp hanno deciso di donare il proprio cachet per il film alla figlia di Heath Ledger, Matilda.

Nello stesso anno, dopo aver lavorato in “Triage”, insieme a Paz Vega, Colin ha partecipato alle riprese di “Crazy Heart”, accanto al protagonista Jeff Bridges, in cui Colin esibisce le sue doti canore cantando tre delle sedici canzoni che compongono la colonna sonora del film. Sempre nel 2009 il regista Neil Jordan l’ha voluto in “Ondine – Il segreto del mare”, accanto ad Alicja Bachleda, madre dell’ultimo figlio di Colin.

Durante il 2009 e il 2010 ha lavorato in due film: “The Way Back “di Peter Weir e “London Boulevard” di William Monahan, accanto a Keira Knightley.

Nel 2011 l’attore recita nella commedia del regista Seth Gordon “Come ammazzare il capo… e vivere felici”, accanto agli attori Jennifer Aniston, Kevin Spacey e Jason Bateman, dove interpreta uno dei tre tirannici datori di lavoro che rendono impossibile la vita dei loro impiegati. Nello stesso anno è il protagonista della pellicola “Fright Night – Il vampiro della porta accanto”, targataDreamworks e diretta da Craig Gillespie, remake del film di Tom Holland”Ammazzavampiri” (1985). Farrell interpreta il ruolo di Jerry, un bellissimo e apparentemente giovane vampiro che si trasferisce vicino allo studente Charlie (Anton Yelchin). Nel cast anche David Tennant e Toni Collette. Infine, nell’estate 2011 Colin è a Toronto (Canada), per prendere parte alle riprese del remake del film “Atto di forza”, diretto da Len Wiseman con il titolo “Total Recall – Atto di forza”. Nella pellicola, Colin interpreta il ruolo che fu di Arnold Schwarzenegger.

Nel 2012 Colin partecipa a 2 progetti: la nuova pellicola di Martin McDonagh “Seven Psychopaths”, insieme agli attori Sam Rockwell, Mickey Rourke e Christopher Walken, e il film “Dead Man Down”, insieme all’attrice Noomi Rapace.. Inoltre, presta la sua voce come doppiatore nel film di animazione “Epic – Il mondo segreto di Moonhaven”.

Nel 2001 sposa l’attrice Amelia Warner, con una cerimonia molto intima celebrata su un’isola polinesiana, perchè poteva mai sposarsi al comune o in chiesa come tutti gli esseri umani? Al posto della fede, Colin si fa tatuare sull’anulare il nickname Milly. Il “matrimonio” (risultato essere tuttavia privo di alcun valore legale) termina soltanto 4 mesi dopo, nel novembre dello stesso anno (meno male che non era andato al Comune).

Nel 2003 il settimanale People lo inserisce tra i 50 uomini più belli del mondo, consacrandolo come sex symbol, e come ogni sex symbol ha un corattero oscuro, ama gli eccessi ed è propenso al “vaffanculo”.

Nel 2003 è diventato padre del piccolo James, avuto dall’ex fidanzata, la modella Kim Bordenave. Il piccolo è affetto da un raro disordine genetico chiamato sindrome di Angelman.

Dalla fine del 2005 è stato messo in rete un filmino hard che Farrell aveva girato privatamente con l’ex fidanzata Nicole Narain. Con il suo staff ha lottato acolpi di ingiunzioni contro questi siti internet, allo scopo di bloccarne la diffusione.

Sempre nel 2005, terminate le riprese del film “Miami Vice”, è volontariamente entrato in un centro di riabilitazione. In un’intervista alla rivista GQ inglese, ha parlato delle cause che lo hanno indotto a disintossicarsi: tra queste, l’abuso di cocaina, ecstasy e alcolici.

Nel 2006 gli viene attribuito un flirt con l’attrice Salma Hayek, sua amante in “Chiedi alla polvere”, ma i due hanno sempre smentito, asserendo di essere semplicemente colleghi e amici. Durante le riprese di “Alexander” gli viene attribuito un flirt con Angelina Jolie. Se venisse a Napoli gli attribuirebbero un flirt anche con me…Collin ti aspettiamo.

Nel 2007 inizia una relazione con la studentessa irlandese Muireann McDonnell, mentre dall’estate del 2008 all’inverno dello stesso anno Colin è sentimentalmente legato alla scrittrice inglese Emma Forrest.

Nel maggio 2009 è stata resa pubblica la sue relazione con l’attrice polacca Alicja Bachleda-Curus, conosciuta sul set di “Ondine – Il segreto del mare”; i due, il 7 ottobre 2009, hanno dato il benvenuto al figlio Henry Tadeusz Farrell, che è stato battezzato con rito cristiano a Cracovia, Polonia.

Il 15 ottobre 2010 il settimanale People ha annunciato che Colin e Bachleda si sono separati.

A partire dal 2003, inizia la sua collaborazione con l’organizzazione internazionale delle Special Olympics, di cui è attualmente portavoce ufficiale. Nel 2005 Colin si è recato in Uruguay, e ha donato ad una scuola locale $100,000 per l’acquisto di computer e altri articoli necessari agli studenti. La notizia e le foto del suo viaggio sono state rese pubbliche solo 2 anni dopo, nel settembre 2007.

Sempre nel 2005, per raccogliere fondi da destinare alle vittime dell’uragano Katrina, si è messo all’asta insieme all’ereditiera Paris Hilton; la donna che ha vinto l’appuntamento con lui ha speso ben 20,000 $. Colin ha contribuito personalmente alla raccolta fondi partecipando all’asta di un ritratto di Ray Charles, venduto alla star per il prezzo di 50,000$.

Durante il Toronto International Film Festival del 2007, è inoltre apparso sui giornali per aver aiutato un senzatetto locale, soprannominato “Stress”. Dopo averlo accompagnato a comprare alcuni vestiti, l’attore gli ha donato dei soldi, convincendolo a cambiare stile di vita e abbandonare l’alcol.  Lo stesso anno realizza uno spot per il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia.

Nel gennaio 2010 ha partecipato insieme ad altre star al telethon Hope For Haiti, organizzato per raccogliere fondi da destinare alla popolazione di Haiti, sconvolta dal terremoto.  Ad aprile dello stesso anno diventa ambasciatore della ISPCC (Irish Society for the Prevention of Cruelty to Childen) e viene coinvolto in un progetto di raccolta fondi per la DEBRA, associazione per la ricerca sull’epidermolisi bollosa.

Nel maggio 2010 partecipa ad un evento benefico organizzato dalla On-Q, associazione benefica no profit fondata dall’attrice Q’Orianka Kilcher. Nel dicembre 2011 riceve invece un premio durante gli American Giving Awards per il suo supporto alle varie associazioni umanitarie.  Sempre nel 2011 partecipa alla campagna contro il maltrattamento dei minori organizzata dalla ISPCC.

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Da Sparta con furore: Gerard Butler


E Re Leonida disse:

“Godetevi la vostra colazione, perchè stasera ceneremo nellade!!!”

E Ondina pensò:

“Mio dio, vengo volentieri se ceniamo insieme e soprattutto se resti con questi slippini…si puoi tenere anche il mantello, e prego che quegli addominali non te li abbiano disegnati in post produzione.”

Non lo avete pensato anche voi? Mi riferisco alle ragazze ovviamente. In un film dove finalmente ci sono più uomini svestiti che donne, il re di tale esercito di palestrati può permettersi di portarmi a cena anche all’Inferno, soprattutto se quando indossa i vestiti e non l’elmo si fa chiamare Gerard Butler.
Devo dire che la prima volta che l’ho visto dopo “300” e mi hanno detto “questo è il tizio che ha fatto -300-” ho impiegato un pò a riconoscerlo e ad abituarmi al suo viso senza barba. Mi piaceva tanto la barba. Ma il caro Gerardo è il tipico bel tenebroso che a noi donne, a molte donne, piace con o senza barba.

Comunque. Nasce il 13 Novembre del 1969 a Paisley, in Scozia. Si trasferisce in Canada per un breve periodo da piccolino per poi tornare in terra scozzese.
Si appassiona subito al cinema ed è un piccolo attore già a 12 anni, ma gli dicono di lasciare stare quella via per diventare avvocato.
Ma le vie del signore sono infinite. Si trasferisce a Londra dove incontra per caso l’attore regista Steven Berkoff grazie al quale torna a recitare al teatro.
Nel 1997 interpreta il suo primo ruolo cinematografico in “La mia regina” e tutti lo amano! Ottiene altri piccoli ruoli anche in “007: il domani non muore mai”.
Nel 2002 è insieme a Christian Bale in “Il regno del fuoco” e  affianca Angelina Jolie in “Tomb, Raider: la culla della vita” .
Nel 2003 è insieme a Paul Walker in “Timeline” e nel 2004 Joel Schumacher lo chiama per il suo “Fantasma dell’Opera”.

Ma è nel 2007 che arriva al grande pubblico come protagonista nei “pochi” panni di Leonida, re Spartano nella trasposizione cinematografica della graphic novel “300” di Frank Miller.
Senza barba, ma sempre con lo sguardo da bel tenebroso, interpreta due commedie romantiche “La dura verità” e “Il cacciaotre di ex”, per tornare nei panni di un “guerriero” nel futuristico “Gamer”.

Nel 2010 è l’antagonista di Denzel Wshington in “Giustizia privata”.

Per il 2012 è prevista l’uscita di “Quello che so sull’amore” di Gabriele Muccino.

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L’uomo delle trilogie: Orlando Bloom


In effetti quando vai al cinema e sul grande schermo ti ritrovi Jhonny Deep nei panni di Capitan Jack Sparrow, è molto complicato notare gli altri attori (e in alcuni casi per fortuna, diventa complicato anche seguire la storia), ma si, nella trilogia di “Pirati dei Caraibi” c’erano anche altri maschietti e uno era quasi quasi il protagonista. Interpreta il personaggio di Will Hunter e il suo nome è Orlando Jonathan Blanchard Bloom, per gli amici Orlando Bloom.

Io ho sempre pensato che lui è Justin Timberlake siano stati separati alla nascita…
Ma dicevamo.

Il caro Orlando nasce a Canterbury, su suolo inglese nel lontano 1977, suo padre muore quando aveva solo 4 anni, ma in realtà non era il suo vero padre.
All’inizio dei suoi studi non è sicuramente un allievo modello, arranca in molti corsi a causa della sua dislessia, ma prendendo in riferimento eroi come Superman, si da forza e realizza il suo sogno iscrivendosi a corsi di recitazione guadagnando una borsa di studio che gli permette di frequentare la “British American Drama Academy”.

Ottiene alcuni ruoli televisivi fino al 1997 quando partecipa al primo film “Wilde”, per poi tornare alla tv con “L’ispettore Burnaby” (giuro).
Nel 1998 cade da un tetto e i dottori gli prospettano una vita sulla sedia a rotelle, ma si opera e dopo due settimane esce dall’ospedale sulle sue gambe.
La fortuna quindi inizia a sorridergli. Nel 2001 viene scelto per interpretare il ruolo di Legolas nell’adattamento cinematografico del “Signore degli Anelli” di J.R.R. Tolkien. Si trasferisce in Nuova Zelanda dove prende lezioni di tiro con l’arco, scherma ed equitazione. Alla faccia di chi lo voleva su una sedia a rotelle!
Nel 2002, dopo l’uscita del “Signore degli Anelli: la Compagnia dell’Anello”, nonostante nel film indossi un bel paio di orecchie a punta (per chi non lo sapesse Legolas è un bell’elfo dalla lunga chioma dorata ghghgh ) molte riviste nominarono Orlando come l’attore più bello in circolazione nel 2002.
Seguirono poi “Le due torri” e “Il ritorno del Re” e Orlando diventa l’elfo più apprezzato della storia degli elfi.
Nel 2003 viene scelto dalla Disney per affiancare Jhonny Deep nel film “La maledizione della prima luna”, chissà se all’epoca sapeva che anche di quello ne sarebbe uscita una trilogia (o sono 4…mi sta venendo il dubbio…). Nello stesso anno partecipa alla pellicola “Ned Kelly” al fianco di Heat Ledger.
Nel 2004 interpreta Paride nel film “Troy” (anche il questo caso il mio sguardo era un tantino distratto da Brad Pitt) e nel 2005 Ridley Scott lo sceglie per il suo film “Le crociate”. Dopo tutti questi ruoli reali, concreti e attuali, finalmente lo scelgono per una commedia “Elizabethtown”, poi si scoccia e torna nei panni di Will Hunter per altre due volte (allora sono 3, non 4).

Nel 2011, per mantenere il filo conduttore dei suoi personaggi, lavora ne “I tre moschettieri”, e dato che la Terra di Mezzo gli mancava, torna nel “Lo Hobbit” in uscita nel 2012.
Intanto s’è sposato e da un annetto è anche papà.

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Paul Walker, sei il Fast o il Furious?

Oggi, amici e amiche,ma soprattutto amiche, parliamo di Paul Walker, simpatico biondino che quando c’è da girare un film con auto e Vin Diesel, chissà perchè, è sempre nelle vicinanze. E chi non si farebbe un giretto in macchina con lui? Perdonatemi, non è colpa mia se questi tipetti di Holliwood sono tutti così “carini”! Quando inizierò a parlare di Bolliwood forse non lo saranno.

Comunque.

Dicevamo, questo bel biondino è nato a Glendale, California, nel lontano 1973, ed è cresciuto a San Fernando Valley. Sua madre era una modella, e ora capiamo da chi ha preso. Ha ricevuto una formazione cattolica e si è laureato in Biologia Marina. Bello e intelligente insomma.
La sua prima comparsa sul piccolo schermo risale ad una pubblicità dei Pampers, praticamente la mamma lo ha presentato prima ad un regista e poi al pediatra. Nel 1985, aveva già partecipato a programmi come “Highway to Heaven”, “Who’s the Boss?” “The Young and the Restless” e “Touched by an Angel”, oltre ad una serie di altre pubblicità.

Nel 1986 gira il suo primo film, la commedia horror “Non aprite quel’armadio” e nel 1988 lui e la sorella partecipano al gioco televisivo “I’m telling”. Ma solo nel 1998 è protagonista della commedia “Superfusi di testa” che lo porta al successo, almeno negli States. A questo seguono ruoli minori in film come “Pleasentville”, “Varsity Blues”, “Kiss me” e “The Skulls”.

Poi finalmente nel 2001 qualcuno ha la brillante idea di creare la coppia Vin Diesel/Paul Walker che suona un po’ come la bella e la bestia nel film di successo mondiale “The Fast and the Furious”. Non che Vin Diesel sia da buttare, anzi, ma diciamo che visti vicino è palese che i due protagonisti viaggiano su due stili diversi. Per quanto mi riguarda mi vanno bene tutti e due…anche insieme.
Dicevamo, il film sui cattivi ragazzi del tuning lo porta al successo tanto che nel 2003 gira il sequel “2 Fast 2 Furious” e finalmente inizia ad avere ruoli da protagonista in pellicole come “La vita ha senso se sei famoso”, “Trappola infondo al mare” e “Timeline”. Recita anche nel film di Clint Eastwood “Flags of our Fathers”
Nel 2006 recita nel thriller “Running” e in “8 amici da salvare” della Walt Disney. Quest’ultimo debutta direttamente al primo post incassando in America più di 20 milioni di dollari durante il primo week end. Io ne ho visto solo una parte, e ho pianto, non quanto ho pianto per Hachiko, ma insomma, stiamo lì.

Nel 2008 prende parte alla pellicola indipendente “The Lazarus Project” per poi tornare al ruolo di Brian O’Conner in “Fast & Furious”, personaggio che ha ripreso nel 2011 in “Fast Five”. Sempre in quell’anno, come alcune di noi avranno notato, è diventato il testimonial per Davidoff Cool Water for Men.
Attualmente vive a Santa Barbara, n California, con i suoi cani, è fidanzato con Rebecca con la quale ha una figlia nata nel 1998. E’ un surfista ed esperto in Jiu-Jitsu Brasiliano. Che schifo di vita.

Ma la sua più grande passione è la biologia marina e il suo idolo è Jacques Cousteau. Nel 2006 ha realizzato uno dei sogni della sua vita prendendo parte ad uno dei documentari del National Geographic Channel intitolato “Expedition Great White”, grazie al quale ha trascorso 11 giorni osservando 11 grandi squali bianchi vicino la costa del Massico

Nel 2010 invece è andato ad Haiti per aiutare le popolazioni vittime del terremoto.

Ovviamente è anche un pilota d’auto. Guida una BMW M3 E92 per il Team AE Performance sponsorizzato da Etnies, Brembo, Ohilins, Volk e tanti altri.

Non vorrei essere ripetitiva, ma, che schifo di vita!

 

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Ciao Biancaneve, sono Chris Hemsworth, il cacciatore.


Se io fossi Biancaneve e la regina mi mandasse un cacciatore così, beh le spedirei sicuramente una bella cesta di frutta come ringraziamento!
A giorni dovrei andare a vedere per l’appunto “Biancaneve e il cacciatore” e nonostante mio fratello mi abbia messo in guardia sulla poca consistenza della trama, già so che avrò modo di sopperire a tale mancanza concentrandomi sul caro cacciatore.
Che poi qualche filmettino lo ha fatto, eh si, il bel cacciatore non è altro che il biondo dio Thor e se non avete visto Thor, avrete visto sicuramente The Avangers.
Comunque, la sua carriera, per nostra fortuna, è iniziata da poco e credo che andrà avanti per un bel pò. Ecco qui cosa ha fatto fino ad adesso.

Le foto sono in fondo.

Chris Hemsworth (Melbourne, 11 agosto 1983) è un attore australiano.

Nato e cresciuto a Melbourne, secondo dei tre figli di Craig e Leonie Hemsworth. Ha due fratelli, Luke e Liam, entrambi attori. Con la famiglia si trasferisce a Phillip Island. Dopo gli studi alla Heathmont Secondary College di Melbourne, inizia a lavorare in produzioni televisive, fino al 2004 quando entra nel cast della soap opera Home and Away, dove ha interpretato il personal trainer Kim Hyde fino al 2009, per un totale di 171 episodi.
Lasciata la soap opera partecipa alla edizione australiana di Dancing with the Stars, equivalente di Ballando con le stelle, dove si è esibito con la partner Abbey Ross. Terminata l’esperienza televisiva, inizia a lavorare per Hollywood, partecipa a Star Trek di J.J. Abrams nel ruolo di George Samuel Kirk, il padre di James T. Kirk, successivamente recita in film come A Perfect Getaway – Una perfetta via di fuga di David Twohy e Cash Game – Paga o muori con Sean Bean.
Nel 2009 gli si presenta una grossa opportunità ed ottiene il ruolo dell’iconico eroe della Marvel Comics Thor nell’adattamento cinematografico Thor di Kenneth Branagh, uscito in Italia il 27 aprile 2011. Ha ripreso il ruolo del dio del tuono, nel film The Avengers. Ha inoltre recitato in Biancaneve e il cacciatore per la regia di Rupert Sanders, uscito nelle sale nel 2012.
Nel 2013, Hemsworth riprenderà il ruolo di Thor nel sequel Thor: The Dark World, le cui riprese inizieranno ad Agosto 2012.Sarà anche il protagonista del prossimo film di Ron Howard Rush nel quale interpreterà il pilota di Formula 1 James Hunt. Mentre nel 2014 uscirà il thriller Shadow Runner.

Dal 28 dicembre del 2010 è sposato con l’attrice spagnola Elsa Pataky. Hanno una figlia, India Rose, nata a Londra l’11 maggio del 2012.

Filmografia
Star Trek, regia di J.J. Abrams (2009)
A Perfect Getaway – Una perfetta via di fuga, regia di David Twohy (2009)
Cash Game – Paga o muori (Cash), regia di Stephen Milburn Anderson (2010)
Thor, regia di Kenneth Branagh (2011)
The Avengers, regia di Joss Whedon (2012)
Biancaneve e il cacciatore (Snow White & the Huntsman), regia di Rupert Sanders (2012)
Quella casa nel bosco (The Cabin in the Woods), regia di Drew Goddard (2012)
Red Dawn, regia di Dan Bradley (2012)


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Robert Downey Jr: I am Ironman

Ehi voi, dico a voi care donne cresciute a pane e Pretty Woman, ditemi la verità, quando il vostro ragazzo vi ha costrette ad andare a vedere Iron Man pensavate che avreste passato due ore in una sala poco illuminata a fissare un punto nel vuoto e invece, guarda lì, vi siete trovate di fronte questo Tony Stark, ovvero, questo Robert Dowing Jr. e avete pensato “E vabbè, vediamo sto Iron Man” e poi avete visto anche il secondo e addirittura avete insistito per non perdere “The Avengers”.

Che poi alla fine ha pure una certa età, però, si, ha quel certo fascino dell’animo ribelle al quali noi donnine proprio non sappiamo resistere. E secondo me è proprio uno di quei tipi alla Sean Connery, che più invecchiano più diventano interessanti.

Andiamo a vedere oltre il caro Tony, il nostro amico Robert come ha trascorso quest’ultimo periodo .
Figlio del regista Robert Downey Sr., il padre ha origini irlandesi ed è ebreo, la madre Elsie Ford è tedesca, con ascendenze scozzesi.

Già da bambino, ebbe un rapporto molto difficile con il padre, che, all’età di sei anni, lo spinse a fumare marijuana. Per Downey, fumare insieme al padre, era l’unico modo per quest’ultimo di dimostrargli il suo affetto. All’età di 10 anni, quando abitò a Londra, frequentò la Perry House School a Chelsea e studiò danza classica.

Dopo il divorzio dei genitori, avvenuto quando lui aveva 11 anni, si diploma alla Stagedoor Manor, dopo aver interrotto la scuola a 17 anni per trasferirsi a New York ed intraprendere la carriera di attore.

Apparso in numerosi film fin dall’infanzia (la sua prima apparizione fu nel film Pound, diretto dal padre), all’età di 20 anni entra per una stagione nel cast del Saturday Night Live.

Ha raggiunto il successo nel 1987 col film Ehi… ci stai?. Lo stesso anno interpreta un ricco ragazzo tossicodipendente in Al di là di tutti i limiti. Nel 1992 interpreta Charlie Chaplin in Charlot, un ruolo che gli varrà la nomination all’Oscar come miglior attore.

Nel 2000 partecipa alla serie televisiva Ally McBeal dove interpreta il ruolo fisso dell’avvocato Larry Paul. Per questa partecipazione riceve un Golden Globe e una nomination per un Emmy.

Nel 2001 è protagonista del videoclip musicale I Want Love di Elton John. Il 23 novembre 2004 ha pubblicato il suo primo album musicale, The Futurist.

In seguito ha lavorato regolarmente a più film: 5 nel 2005, 4 nel 2006, 3 nel 2007 (tra i quali Zodiac). Dopo un lungo periodo di saltuarie apparizioni, nel 2008 ottiene il ruolo di protagonista nella pellicola Iron Man, in cui impersona l’eroe Tony Stark dei fumetti Marvel Comics; ruolo che ha ripreso in un cameo nel film L’incredibile Hulk e che mantiene in Iron Man 2 nel 2010[1] [2].

Nel 2008 partecipa anche a Tropic Thunder, che gli vale la sua seconda nomination all’Oscar grazie alla sua interpretazione, ma viene sconfitto da Heath Ledger, con la sua interpretazione del Joker. Contemporaneamente partecipa al film Il solista dove interpreta Steve Lopez, un giornalista del Los Angeles Times che scrive un articolo su Nathaniel Ayers e che grazie a questo ne diventa anche amico.

Nello stesso anno entra anche a far parte del film di Guy Ritchie Sherlock Holmes, in cui interpreta proprio il ruolo di Sherlock, mentre nei panni del Dr. Watson viene scelto Jude Law. Inizialmente, secondo il produttore, Downey Jr. sembrava inadatto al ruolo di Holmes. Nel 2009 il film esce nelle sale e il 18 gennaio 2010 Downey vince il Golden Globe come Miglior attore nella categoria commedia-musical proprio con questo film. Nel 2011 nel sequel Sherlock Holmes – Gioco di ombre interpreta nuovamente Sherlock, insieme a Jude Law e Jared Harris.

Nel 2012 interpreta nuovamente Iron Man nel film campione di incassi The Avengers, con Mark Ruffalo, Scarlett Johansson, Chris Hemsworth e Chris Evans.

Tra il 1996 e il 2001, fu arrestato numerose volte per problemi legati al consumo di stupefacenti, e fu ricoverato in centri di disintossicazione, ma senza successo. Nel 1999 disse a un giudice: “Mi sento come se avessi una pistola carica nella mia bocca e il dito nel grilletto, e io adoro toccare il metallo della pistola.”

Nell’aprile 1996, fu arrestato per possesso di eroina, cocaina e di una 357 Magnum scarica, mentre sfrecciava su Sunset Boulevard, a Los Angeles. Un mese dopo, si intrufolò nella casa di un vicino e sotto l’effetto di droga, si addormentò in uno dei letti. Fu condannato a tre anni di libertà vigilata con obbligo di sottoporsi a test anti-droga periodici. Nel 1997 non si presentò ad un test e venne rinchiuso per quattro mesi nella prigione di Los Angeles. Nel 1999 ignorò un altro test e venne arrestato di nuovo. Nonostante avesse come avvocati gli stessi che difesero con successo O. J. Simpson nel famoso e controverso processo per omicidio, Downey fu condannato a tre anni di reclusione, da scontare in una prigione specializzata nel recupero da tossicodipendenza. Durante questi anni, tutti i film in cantiere furono cancellati, ad eccezione di In Dreams, per il quale gli fu consentito di terminare le riprese.

Dopo quasi un anno di carcere fu rilasciato sotto cauzione, ed entrò a far parte nel cast della serie televisiva Ally McBeal. Le sue performance furono lodate e l’anno successivo vinse il Golden Globe come miglior attore non protagonista.

Venne di nuovo arrestato nel 2000, dopo che la sua camera d’albergo venne perquisita dalla polizia a seguito di una telefonata anonima, per possesso di cocaina e valium. Nell’aprile 2001 un poliziotto lo sorprese mentre vagava a piedi nudi per Los Angeles e fu arrestato perché sospettato di essere sotto l’effetto di stupefacenti, ma venne rilasciato poche ore dopo, nonostante fosse stato provato che aveva assunto cocaina. Dopo questo ennesimo arresto fu definitivamente allontanato dal cast di Ally McBeal.

Nel 2003 si è definitivamente disintossicato. In numerose interviste ha dichiarato di essere riuscito a vincere la sua battaglia contro la droga e alcolismo anche grazie al Wing Chun, un’arte marziale cinese, molto meditativa.

Negli anni Ottanta ha avuto una relazione durata sette anni con l’attrice Sarah Jessica Parker, in seguito si è sposato due volte: la prima volta con l’attrice Deborah Falconer, il 28 maggio del 1992, da cui ha avuto il figlio Indio nato il 7 settembre 1993, per poi divorziare nel 2004, 12 anni dopo. La seconda con la produttrice Susan Downey il 27 agosto 2005, incontrata sul set di Gothika nel 2003. La coppia ha avuto il suo primo figlio, chiamato Exton Elias Downey, il 7 febbraio 2012.

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